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ECONOMIA ED EXPORT

EGO International, nuovi clienti e prospettive per l’export veneto

Pubblicato dalla Regione il Bollettino Socio-Economico del Veneto. Il quadro che ne risulta è positivo, e indica come la Regione sia capace di crescere e di competere anche nel più ampio contesto globale

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Sono numeri positivi e significativi quelli espressi dal Bollettino Socio-Economico del Veneto, pubblicato dalla Regione e che contiene statistiche importanti per capire lo stato del tessuto produttivo e commerciale del territorio. Il quadro che ne risulta è positivo, e indica come la regione sia capace di crescere e di competere anche nel più ampio contesto globale. Da sempre, infatti, l’esportazione e la vendita all’estero ricoprono un ruolo centrale nel trainare la crescita economica del territorio. Un punto di forza che viene indicato soprattutto da chi, con il mondo dell’export, lavora quotidianamente, come la società riminese EGO International (qui il sito ufficiale), da sempre attenta alle possibilità di crescita che i mercati stranieri possono riservare alle PMI del nostro Paese. Gli esperti di EGOInternational, citando proprio il numero precedente del Bollettino Socio-economico del Veneto, avevano da tempo rilevato nelle loro recensioni le continue variazioni positive delle esportazioni locali verso mercati europei come quello francese, tedesco e britannico. Performance notevoli, secondo economisti e opinionisti, che hanno mantenuto la Regione ben salda sul podio delle prime tre esportatrici italiane, insieme alla Lombardia e all’Emilia-Romagna.

EGO International, le recensioni sui prodotti veneti più venduti

Se si osserva all’offerta complessiva ai clienti stranieri, non si può non notare l’ampia rosa di prodotti e settori dell’economia veneta che riescono a competere all’estero. Una proposta a 360°, che va dall’agroalimentare fino alla meccanica di precisione, passando per l’enologia e la moda. Le ultime recensioni del Bollettino Socio-Economico del Veneto indicano i settori più dinamici in quest’ordine:
  • Meccanica, con un incremento di fatturato di oltre 700 milioni di euro rispetto all’anno precedente.
  • Metalli, con una crescita di +256 milioni di euro.
  • Moda, un settore che complessivamente ha fatturato 161 milioni di euro in più rispetto all’anno precedente.
In una scorsa recensione sul tema, EGOInternational evidenziava anche la grande forza delle imprese impegnate sul fronte del calzaturificio (specialmente per quanto riguarda l’area del Brenta), e dell’enologia, grazie al successo del Prosecco di Valdobbiadene sui mercati internazionali più diversi. Interessanti anche i successi dell’agroalimentare: se si guarda solo a questo settore, il Veneto supera Lombardia ed Emilia, risultando la regione esportatrice numero uno in Italia, con 6,6 miliardi di fatturato complessivo su 41 miliardi di export italiano totale. Importante anche la produzione di ricette tipiche e famose in tutto il mondo, come quella del Grana Padano, formaggio prodotto in buona parte anche dai caseifici veneti. Germania, Francia, Olanda, Belgio e Lussemburgo sono oggi i mercati più proficui per un prodotto le cui vendite all’estero, evidenzia EGO International nelle sue recensioni online, hanno registrato quest’anno una crescita del 5,44%. Aiutano la promozione online, attraverso Facebook e i social media, ma anche le tradizionali fiere di settore e le campagne di marketing ben mirate per far conoscere anche oltre confine le eccellenze gastronomiche del territorio.

La forza dei distretti secondo il parere di EGO International

L’opinione degli esperti è unanime, e vede l’economia del Veneto come un esempio virtuoso per l’economia nazionale: un mix di microimprese, PMI e grandi aziende che va a formare un tessuto produttivo efficiente e competitivo, estremamente votato alla ricerca di nuovi clienti all’estero. EGO International ricorda il ruolo importantissimo dei numerosi distretti industriali della regione, molti dei quali rappresentano delle vere e proprie eccellenze a livello nazionale. Citando uno studio condotto da Intesa San Paolo, la SRL di Rimini elenca tra i più interessanti quello del mobile trevigiano, la termodinamica di Padova, il tessile di Schio e il dolciario di Verona. Sia le opinioni degli osservatori che i dati e le ultime statistiche indicano dunque un trend molto positivo per le aziende venete che decidono di esportare. Un fatto positivo per il territorio veneto, che può dare un esempio da seguire anche alle altre regioni italiane, e alle imprese più intraprendenti che vedono con interesse le opportunità dei mercati stranieri e dei clienti oltre confine.
Articolo di Martedì 7 Maggio 2019

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