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#elezioniROVIGO2019

La soluzione per riempire il centro storico tutto l’anno: “Ufficio eventi subito”

Il contributo di programma di Alberto Benito Borella, in lista Fratelli d’Italia per Monica Gambardella sindaco, per il commercio in centro storico a Rovigo

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ROVIGO - “Rilancio la mia proposta secolare che prevede l’immediata costituzione di un Ufficio eventi in grado di coordinare, selezionare, organizzare e comunicare le iniziative che propone la città, creando un calendario ufficiale programmato delle attività che si svolgono in città, nelle frazioni, e nell’intero territorio, così da creare un pacchetto comunicativo spendibile e sfruttabile dalle imprese del territorio”. Alberto Benito Borella mette a disposizione le proprie idee e la propria esperienza per il punto programmato sul commercio della candidato a sindaco Monica Gambardella. Idea ancora più forte dal momento che “i commercianti di Rovigo sono orfani del Consorzio operatori del centro storico sciolto con atto notarile lunedì 6 maggio”.

E’ chiaro che in questo periodo i numerosi candidati sindaco rispolverino progressivamente idee e proposte già discusse e vagliate in un recente passato. Cinema in città, centro commerciale a cielo aperto, eventi e manifestazioni di interesse nazionale, apertura della Torre Donà, basta vuoti in centro storico, Rovigo al centro del Polesine e così via. “Tutte proposte di sicuro interesse - commenta Borella -, che fanno breccia nei confronti di un elettorato stanco di vedere la città che si spegne piano piano, che viene abbandonata dalle attività, e anche dai cittadini in cerca di un’offerta adeguata alle loro esigenze. Per trovare una soluzione adeguata e verosimile, bisogna tuttavia cercare le motivazioni che hanno consentito di arrivare a questa situazione, minando la solidità economica e la stabilità del territorio cittadino che purtroppo soffre di una crisi strutturale che relega il capoluogo polesano forse all’ultimo avamposto delle Province Venete”. 

L’analisi di Borella non è semplicistica: “Le responsabilità non si possono attribuire semplicemente ad una amministrazione piuttosto che ad una persona, ma vanno cercate nel complesso di interazioni che formano il tessuto politico-economico-finanziario del nostro territorio. Non sono esenti da questo sistema le associazioni di categoria, la Pro Loco, e i commercianti stessi ben lontani dal formare un comparto solido, unito e coeso a  difesa degli interessi propri e del centro storico”.

E’ recente la disgregazione del Consorzio Operatori del Centro Storico, chiuso definitivamente proprio in questi giorni con un atto notarile che mette definitivamente fine ad una esperienza aggregativa delle attività della città di Rovigo. “La mancanza di un operatore aggregante le attività ha di fatto permesso il controllo in semi regime di monopolio da parte di persone e gruppi di lavoro che anziché preoccuparsi attivamente e propositivamente per il rilancio  del centro storico e delle attività economiche connesse, ha svolto più un ruolo di facciata, molto utile ad alcuni soggetti per la gestione di contributi e finanziamenti senza contraddittorio e per attività molto specifiche e ben definite, che non necessariamente provocano una ricaduta economica sull’intero territorio cittadino”. 

Borella affronta anche i Distretti del Commercio, già presenti in città, in pratica sempre riconducibile ad un unico soggetto associativo, “non hanno prodotto in questi ultimi anni, nessun evento, progetto o iniziativa di spessore”. Borella mette in chiaro cosa deve fare un’amministrazione: “Da troppi anni le amministrazioni grazie alle scarse risorse a disposizione, e alla mancata ricerca di fondi propri, hanno di fatto abbandonato il ruolo di coordinatori e soggetti primari di questa città, ruolo che risulta invece di importanza strategica per definire indirizzi e strategie corrette per il vero rilancio del territorio, e non solo quello più volte annunciato e mai perseguito veramente”. 

L’Ufficio eventi è una cosa semplice, ma fondamentale per partire con una nuova progettualità e una comunicazione univoca, chiara e finalizzata che possa mettere finalmente in rete gli eventi di carattere sportivo, culturale e turistico. La professionalità e la capacità del personale incaricato dovrà essere il fiore all’occhiello di una amministrazione in grado di trovare fondi, sponsorizzazioni e collaborazioni tali da diventare un riferimento per chi volesse svolgere eventi in città.  Dovrà diventare un onore arrivare ad organizzare  un evento di qualità  in centro storico, e non potranno più essere accettate iniziative di basso spessore utilizzate troppo spesso come “tappabuchi” per l’inconsistenza organizzativa dei soggetti promotori.  E’ inoltre determinante il nuovo ruolo che dovrà assumere la Pro Loco cittadina, abbandonata al suo destino dalla precedente gestione amministrativa cha ha consentito un rinnovo delle cariche in sordina, appannaggio di soggetti che sino ad ora non hanno svolto nessuna attività se non quella di controllare una associazione utile più per la sua conformazione giuridica. In definitiva mi auguro che la nuova amministrazione consenta l’avvio di un nuovo corso offrendo la propria capacità di coordinamento e di supporto ad un neo costituito gruppo di lavoro che dovrà trovare nel coordinamento e nella capacità inclusiva la sua forza; sarà fondamentale il supporto di una rinnovata Pro Loco in grado di diventare il braccio operativo dell’amministrazione, in grado soprattutto di svolgere con equidistanza il ruolo di organizzatore e propositore di nuovi eventi di qualità, oltre che contenitore delle differenti sensibilità del territorio. 

Per ottenere questo importante risultato sarà altresì importante per l’amministrazione entrante, scegliere con cura gli interlocutori e i soggetti preposti allo svolgimento del ruolo di coordinamento, che dovranno da un lato risultare rappresentativi, non solo di se stessi, come purtroppo è accaduto nell’ultimo periodo, ma bensì portare le istanze dell’intero comparto cittadino, e anche delle frazioni con l’obiettivo di creare una rete territoriale forte in grado di competere con le città e le province limitrofe ben più organizzate”. 

Articolo di Martedì 7 Maggio 2019

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