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Zambelli: Abbiamo salvato la casa di riposo dalla chiusura certa

Visita istituzionale dell’assessore regionale Manuela Lanzarin alla San Gaetano di Crespino, una delle poche strutture rimaste a gestione interamente comunale

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CRESPINO (Rovigo) - “La precedente amministrazione ci ha lasciato in eredità un mezzo disastro: il mancato accreditamento della struttura socio sanitaria dall’introduzione della legge regionale del 2002 fino al termine ultimo del 2014, anno della mia elezione a sindaco dopo 10 anni di guida firmata Ziviani”. Non usa mezzi termini il sindaco uscente nel presentare all’assessore regionale alla Sanità e servizi sociali Manuela Lanzarin la casa di riposo San Gaetano di Crespino in visita istituzionale all’interno della struttura accompagnata dal collega di giunta l’assessore regionale Cristiano Corazzari.
“Abbiamo fatto un mezzo miracolo - continua Zambelli che con lessico leghista continua - pancia a terra abbiamo lavorato sodo tanto che la richiesta di accreditamento è pervenuta in Regione a dicembre del 2014, e l’agognata risposta positiva è arrivata a marzo del 2015”.

La sfida vita dall’amministrazione di Angela Zambelli, con al fianco l’assessore al sociale Nicoletta Zanforlin è stata proprio quella dell’ottenimento dell’accreditamento, condizione necessaria per mantenerla aperta. “Mancava tutto - afferma il sindaco Zambelli che è anche presidente e direttore della casa di riposo comunale - abbiamo tenuta aperta la struttura, salvaguardato i posti di lavoro e rilanciato il servizio che rimane comunale, ovvero dove non arrivano le famiglie c’è il Comune che si fa carico della differenza”.
Zambelli rimarca l’aspetto contabile della San Gaetano rigettando le accuse di gestire una struttura in passivo: “Parlare di bilancio in negativo della casa di riposo è un non senso in quanto il Comune sopperisce a quanto non corrisposto dalle famiglie dei 65 ospiti presenti”.


L’assessore Lanzarin ha sottolineato l’impegno della Regione Veneto nell’aumentare di 10 milioni di euro nel 2019 ed altrettanti nel 2020 la quota di contributi a beneficio dei non autosufficienti ospitati nelle case di riposo, le cosiddette “impegnative”, anticipando però che a breve si cambierà il modo di gestione delle stesse passando alla definizione di budget di contribuzione per singola struttura e non più per singola impegnativa.
“Ci siamo battuti fin da subito con l’Ulss per poter inserire nel bilancio comunale la quota di contribuzione che ci si attende dalle cosiddette impegnative, in quanto la struttura San Gaetano è una delle poche rimaste a gestione diretta del Comune - ha affermato Zambelli - ed ora con questa riforma, finalmente, potremo fare programmazione per le manutenzioni e gli investimenti, visto i vincoli stringenti della stabilità di bilancio che di fatto impediscono di poter spendere se non si è certi di poter disporre delle somme necessarie”.

L’aleatorietà del numero delle impegnative impediva infatti la possibilità di messa a bilancio, ma il budget invece lo consentirà.
La visita si è conclusa con la promessa da parte di Lanzarin di autorizzare i posti letto già presenti nella nuova ala della San Gaetano con camere pronte all’uso, già arredate, con tanto di palestra, ma non ancora autorizzata ad accettare ospiti.
Terminato l’impegno istituzionale, l’assessore Lanzarin ha conosciuto e portato il saluto alla lista di candidati consiglieri che sostengono la rielezione a sindaco di Angela Zambelli nella sua lista “Insieme costruiamo il futuro per Crespino”.
Articolo di Giovedì 9 Maggio 2019

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