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SPORT IN LUTTO

Il campione paralimpico Lorenzo Major è morto

A 48 anni Lorenzo Major è stato trovato morto davanti all’ufficio delle Entrate di Viareggio. Ferrarese di nascita, a Rovigo aveva collaborato con il Coni

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VIAREGGIO - In Polesine era molto noto, aveva preso parte anche alla bella iniziativa “Un campione a scuola” promossa dall'assessorato allo Sport della Provincia di Rovigo in collaborazione con gli istituti scolastici.

Lorenzo Major, ferrarese di nascita, uno sportivo di grande spessore, è stato trovato morto a causa di un colpo d’arma da fuoco, a Viareggio, venerdì 10 maggio, davanti all’Ufficio delle Entrate. La prima ipotesi è quella del gesto volontario. 

La sua è una storia che colpisce e che fa breccia nelle mente e nel cuore, anche perché raccontata con passione e impegno. E' la storia di un atleta che comincia a dedicarsi alle arti marziali da piccolo, da quando è troppo minuscolo anche per indossare un kimono, della sua misura non li fanno proprio. Combattimento dopo combattimento, anno dopo anno con costanza e dedizione arriva a conquistare tantissimi titoli in campo nazionale e internazionale.  Poi apre una palestra in società con un amico. Lavora come autista di autobus ed ha anche un'altra passione: quella per la moto. Ma proprio quando è sicuro dei propri mezzi, della propria maturità, del proprio fisico, il destino gli gioca un brutto scherzo.

Una sera di primavera del 2002, mentre sta tornando a casa in moto dopo essere stato a cena con degli amici. Per una congestione, perde i sensi ed esce di strada. E' la sera in cui capita quello che lui ha definito: “l'appuntamento più importante della mia vita”. I soccorritori, quando lo vedono, lo credono morto, è praticamente spezzato in due, con la schiena avvolta attorno ad un palo segnaletico.   

All'ospedale rimane in coma farmacologico per diversi giorni. Da lì in poi la sua non sarà più una lotta contro un avversario per vincere una medaglie, ma la lotta contro se stesso, per tornare a vivere e a praticare sport. Pur non riacquistando più l'uso degli arti inferiori ritrova la determinazione e la fiducia nelle sue possibilità. Torna a vincere: campionati di canoa, di tiro a segno, è arruolato nella nazionale di scherma in carrozzina, fonda una squadra di basket. Negli ultimi anni ha scoperto anche l'arrampicata sportiva ed il triathlon. Per chi lo ha conosciuto seguendo gli eventi sportivi in tutti questi anni, lo ricorda come un uomo di una forza incredibile. Una notizia che ha sconvolto tutti. Alla famiglia le condoglianze anche di RovigoOggi.it.

Articolo di Venerdì 10 Maggio 2019

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