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SCUOLA ALTOPOLESINE

Difendere il made in Italy s’impara a scuola 

I Maestri del Lavoro di Rovigo hanno incontrato gli studenti dell’Ipsaa Bellini di Trecenta affrontando il tema “Scuola, lavoro, sicurezza” con direttore di Confagricoltura Rovigo Massimo Chiarelli

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ROVIGO - Penultimo incontro con gli studenti polesani prima della pausa estiva: i Maestri del Lavoro all’Ipsaa ‘Bellini’ di Trecenta con il direttore di Confagricoltura Rovigo, Massimo Chiarelli.

E’ ormai in dirittura d’arrivo l’articolato progetto “Scuola, lavoro, sicurezza 2019”, promosso per l’undicesimo anno consecutivo dal Consolato provinciale di Rovigo dei Maestri del Lavoro, essendosi svolta nella mattinata dell’8 maggio, presso l’Ipsaa Bellini di Trecenta,  la 14a conferenza, di 15 previste dal calendario.          

Graziella Turatti, nel portare il saluto della dirigente, ha ringraziato sentitamente il sodalizio rodigino guidato dal console Flavio Ambroglini, per la costante e proficua presenza sul territorio polesano in generale ed a Trecenta in particolare, proponendo sempre argomenti di grande interesse ed inerenti gli indirizzi di studio proposti dall’Ipsaa.          

Ambroglini, ha quindi introdotto la conferenza proponendo come di consuetudine l’ascolto dell’Inno di Mameli ed una presentazione dell’attività dei Maestri del Lavoro, con un forte richiamo ad una presa di coscienza che i giovani dovranno fare propria quanto a responsabilità, preparazione e serietà per cercare di affermarsi in un mondo del lavoro sempre più complicato e selettivo.          

A seguire, il neo Maestro del Lavoro, Massimo Chiarelli, direttore di Confagricoltura Rovigo, ha sottoposto ai tanti studenti presenti un excursus molto articolato sul tema: “marketing agroalimentare in Polesine”, partendo dalla situazione presente in campo nazionale, con tutte le difficoltà che l’agricoltura italiana sta attraversando, causa la concorrenza spesso sleale di competitors stranieri che operano in un contesto normativo dove sono praticamente assenti norme che tendano a ridurre l’uso di sostanze chimiche e pesticidi al fine di aumentare le produzioni seppur a scapito della salute dei consumatori finali.       

Chiarelli ha evidenziato come la produzione agricola italiana, pur soggetta a regole e controlli ferrei, riesca ad imporsi sui mercati internazionali per la gran quantità e soprattutto per la qualità dei prodotti derivanti dalla lavorazione e dalla trasformazione di materie prime d’indiscussa qualità, secondo disciplinari ben precisi, soprattutto per le produzioni legate a denominazione d’origine.          

Il relatore ha interagito con gli studenti spiegando loro i vari tipi di coltura: estensiva, semintensiva, intensiva, biologica, ecc., per poi rispondere alle domande rivoltegli e completando il suo intervento con esempi di specificità agroalimentari polesane prodotte nella gran parte dei casi da aziende di medio-piccole dimensioni condotte da giovani imprenditori.            

Mercoledì 15 maggio si concluderà il ciclo di conferenze 2019 dei Maestri del Lavoro, con un incontro al liceo scientifico Paleocapa, dove a relazionare sarà il Prefetto della Provincia di Rovigo, Maddalena De Luca.

Articolo di Venerdì 10 Maggio 2019

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