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#elezioniLENDINARA2019

Prima uscita pubblica nelle frazioni per Obiettivi Comuni

A Ramodipalo il candidato sindaco, Luigi Viaro ha spiegato quanto fatto negli anni di governo della città di Lendinara

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LENDINARA (Rovigo) - “Una carica di energia” come l’ha definita lo stesso candidato sindaco, la prima delle serate di presentazione del programma di Obiettivi Comuni a sostegno di Luigi Viaro nelle frazioni della città. 

E’ stata Ramodipalo la prima ad ospitare le tappe del percorso di presentazione, nello storico Bar Centro. “Vengo qui a testa alta come ho fatto anche cinque anni fa per il confronto sulle biomasse di via Candio - ha detto Viaro in apertura di serata, ricordando come da poco fosse attiva la centrale di via Conta Treponti - Bisogna avere il coraggio delle scelte che si fanno ed è vero che ero nella precedente amministrazione quando via Conta Treponti è stata autorizzata. Ma è anche vero che nei primi mesi della nostra amministrazione abbiamo bloccato via Candio e abbiamo ottenuto un altro importante risultato riaprendo un dialogo con Biopower che ha stanziato 140mila euro per sistemare i problemi di eternit nei magazzini comunali e un’ulteriore somma per la riqualificazione della frazione con l’area verde”. 

Il sindaco ricandidato replica alle accuse di chi gli dice di aver dimenticato le frazioni: “Non possiamo nascondere il grande lavoro fatto dalla Consulta in questi anni e dai cittadini stessi. Non c’era dialogo con Sabbioni prima e invece i cittadini hanno voluto aprirsi a questa possibilità. E la cittadinanza ha dimostrato grande partecipazione anche quando ha chiesto di aumentare le attestazioni di riconoscimento alla memoria dei compatrioti che si stanno aggiungendo sul muro della scuola a quella dei Caduti nella Prima guerra”. “Non è vero che non abbiamo fatto niente se non scoprire targhe - ha aggiunto Viaro - che sono importanti per la memoria e per il senso di comunità, ma ci siamo anche attivati per la scuola che avrà la prima garantita. Non facciamo cose straordinarie, ma cose normali che diventano straordinarie perché prima non si facevano”.

Articolo di Venerdì 10 Maggio 2019

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