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#elezioniROVIGO2019

Hanno voluto la bicicletta? E adesso i candidati sindaco devono pedalare

Fiab Rovigo ha organizzato una biciclettata con gli aspiranti primi cittadini facendo loro scoprire le intersezioni più pericolose per chi usa il velocipede. Vedere per credere lo scopo dell’associazione degli amici delle due ruote

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ROVIGO - Si è svolta con successo di partecipazione l’iniziativa dell’Associazione Fiab Rovigo - che dal 2005, data della sua costituzione, oltre che di cicloturismo, si occupa in modo importante di mobilità sostenibile - organizzata per sabato pomeriggio 11 maggio rivolta ai candidati sindaci di Rovigo. Un percorso di circa un’ora e mezza in città condotto dal presidente Fiab Rovigo, Denis Maragno, accompagnato da diversi soci dell’associazione e molti cittadini, a dimostrazione di quanto sia sentito il tema di mobilità ciclabile e sicurezza.

Obiettivo dell’iniziativa Fiab è stato quello di illustrare “sul campo” alcune situazioni di criticità di viabilità ciclistica urbana, nello specifico in merito alla segnaletica e alla poca chiarezza di alcuni percorsi ciclabili esistenti, elementi che portano all’aumento dell’insicurezza di chi va in bici, diretta conseguenza di tale criticità. 

Inoltre, durante il percorso studiato da Fiab si sono evidenziate le carenze progettuali e tecniche della rete ciclabili esistenti. L’associazione ha scelto come esempi alcuni tratti molto percorsi come la ciclabile che passa a fianco di piazzale Di Vittorio, la zona della stazione ferroviaria, via Benvenuto Tisi da Garofalo, per poi avvicinarsi al cento storico attraverso viale Tre Martiri e via Fuà Fusinato e per chiudere con via Miani e Corso del Popolo.

L’intento dell’iniziativa è stato mostrare ai candidati le lacune dei percorsi ciclabili e dei “non percorsi” ciclabili in città e in alcuni quartieri con lo sguardo del ciclista urbano - di colui che usa la bici per recarsi al lavoro, a prendere il treno, a fare la spesa, a scuola - affinché,  a queste lacune si possa rimediare prestando attenzione agli errori fatti in passato, per non ripeterli nella auspicabile prossima progettazione di rete ciclabile.  Durante l’escursione non sono mancate altre riflessioni di chi si sposta in bici come gli attraversamenti, le rotatorie, le interruzioni dei percorsi ciclabili e anche il bike sharing, le rastrelliere, il parcheggio selvaggio delle auto che prendono ogni spazio lasciato libero, compreso quello non normato.

La pedalata ha avuto anche l’intento di dimostrare che, quando gli spazi urbani, cioè le strade e le piazze, sono pianificati e distribuiti con equilibrio risultano più belli, attrattivi e vivibili, aumentano il valore della città in termini di socialità, qualità della vita e dell’ambiente, oltre che di sicurezza.

Al termine della pedalata prima dei saluti ai candidati, il presidente Fiab ha consegnato ad ognuno di loro i più recenti dati raccolti sulla ciclabilità cittadina (derivanti dalle ultime edizioni del “Contaciclisti”, sempre iniziativa Fiab) e le proposte in merito al potenziamento e al miglioramento ciclabile cittadino, dai percorsi urbani al collegamento alle frazioni, che l’associazione spera possano essere spunto per la futura progettazione di interventi in merito. Infine, poiché chi sceglie di andare in bici lo fa sempre ovvero non sono le condizioni meteo a spaventare, è stato regalato un poncho impermeabile tascabile ad ognuno dei candidati.

Fiab Rovigo ha ringraziato tutti i candidati per aver partecipato all’iniziativa e per aver prestato attenzione alle segnalazioni e alle riflessioni: Ezio Conchi, Edoardo Gaffeo, Monica Gambardella, Mattia Maniezzo, Silvia Menon, Antonio Saccardin.

Augurando buon lavoro a tutti, inoltre, l’associazione Fiab ha dichiarato la disponibilità a far parte di un tavolo di consultazione, auspicandone la costituzione, in tema di viabilità ciclistica.

Articolo di Sabato 11 Maggio 2019

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