Condividi la notizia

TRUFFA

Una storia assurda, ma è tutto vero

Cerca di vendere una vecchia auto, ma di fatto viene derubata dei soldi dopo il passaggio di proprietà. E’ accaduto in provincia di Rovigo

0

ROVIGO - E’ tutto vero. Ha presentato regolare denuncia ai Carabinieri, e la storia ha dell’incredibile. La vittima è una polesana, sul parabrezza della sua auto aveva trovato un bigliettino di un'azienda che si occupa di acquistare automobili usate in qualsiasi stato. 

Visto che doveva decidere di cambiare la sua vecchia automobile (vecchia ma funzionante) ha chiamato e invitato la persona indicata sul bigliettino come responsabile dell'azienda a visionare la vettura.

E qui parte il racconto, la polesana lo fa per evitare che altri abbiano la stessa disavventura, chiunque ha trovato nel parabrezza della propria auto bigliettini simili “Si sono presentate tre persone a nome del mio interlocutore. Hanno ispezionato l'auto, acceso il motore e soddisfatti, mi hanno offerto euro 500 che io ho accettato.   Insieme siamo così andati all'agenzia per fare il passaggio di proprietà. 

Una volta sistemata tutta la documentazione mi hanno consegnato il denaro in contanti. Siamo tornati nel cortile dove si trovava l'auto, hanno aperto il cofano dell'auto e mi hanno chiesto se avevo dell'olio per il motore, e un po' d'acqua perché dovevano  partire subito per un lungo viaggio. Ho accompagnato uno di loro nella rimessa per cercare  l'olio che non ho trovato, ho messo un po d'acqua in un contenitore consegnandola all'altra persona che aveva già aperto il tappo del serbatoio per il raffreddamento del motore. Improvvisamente, una volta versata l'acqua, da quel serbatoio è uscita una sostanza che  sembrava oleosa, dapprima chiara, poi scura”.

A quel punto la messa in scena, un classico in questi casi, ma da dei professionisti non ci si aspetta un simile epilogo, invece…“Vengo accusata di essere una truffatrice, perché la testa del motore era bruciata. Cosa non vera:  l'auto era vecchia ma continuamente controllata.

Visto che sostenevano di avere molta fretta, ho proposto loro di lasciare l'auto tenendosi le chiavi.  Nel frattempo avrei provveduto così a chiamare il mio meccanico, che purtroppo non mi rispondeva in quel momento, e capire cosa fosse successo. A quel punto ho ricevuto una telefonata dalla persona che avevo contattato e costui mi dice che stavo offendendo la sua famiglia.

Le tre persone davanti a me hanno iniziato a dire che non volevano più l'auto e,  urlando, che rivolevano il loro denaro. Caduta nel panico ho restituito il denaro e questi, sempre inveendo, se ne sono andati con l'auto e a me sono restate solo le lacrime”.

Purtroppo nel pomeriggio ha scoperto di essere caduta in una truffa, segnalata su internet dove si dice che queste persone usano mettere una sostanza (bicarbonato e olio esausto) nel serbatoio dell'acqua, rendendola in questo modo oleosa e scura.    
Mi sono recata dai Carabinieri denunciando il fatto. Visto che i truffatori sono residenti nei nostri paesini, vorrei evidenziare il fatto aiutando le persone inesperte e semplici come lo sono io”. 

Articolo di Sabato 11 Maggio 2019

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Cronaca

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it