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RUGBY PERONI TOP12

Mischia devastante, rossoblù in finale

Con un pack in gran spolvero la FemiCz Rovigo segna ben due mete con Barion e Majstorovic sotto il diluvio e batte il Petrarca Padova 18-9 conquistando la finale scudetto di Calvisano

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ROVIGO - E’ finale per la FemiCz Rovigo. Il popolo del Battaglini lo ha dato per sicuro solo quando il calcio di Mantelli al 39' della ripresa ha sbattuto sulla traversa per poi andare oltre garantendo la sicurezza della vittoria nel 166° derby con l'Argos Petrarca. Un boato ha invaso lo stadio rodigino perchè a quel punto il biglietto per Calvisano era ormai staccato. La sfida tra le due squadre è sembrata riprendere da dove era finita una settimana fa. Il meteo non ha voluto fare distinzioni tra Padova e Rovigo e anche al Battaglini si è giocato nel fango con la pioggia e il vento come era accaduto al Plebisicito. Con queste premesse la 1.600° partita dei rossoblù nel massimo campionato di rugby italiano non poteva certo essere giocata all'insegna dello spettacolo: troppo grande la posta in palio e troppo condizionata dalle condizioni meteo

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Così si è visto un primo tempo con le due squadre quasi bloccate e intente a capire quale strategia adottare. L'Argos Petrarca ha giocato come ci si aspettava con il suo rugby attendista che fa base su una difesa molto organizzata, mentre la FemiCz Rovigo ha provato, senza troppo successo, a dettare i suoi ritmi basati sulla velocità e sui rapidi spostamenti dell'ovale. Come una settimana fa anche stavolta questo piano di gioco non ha funzionato al meglio a causa di una difficile (e non poteva essere diversamente viste le condizioni del terreno di gioco) gestione del possesso. Una situazione tattica che andava benissimo all'Argos Petrarca che senza fare granchè ha chiuso in vantaggio il primo tempo

Nella ripresa la musica è cambiata. Casellato e Properzi hanno mandato in campo la prima linea titolare e hanno inserito altro peso in mischia con Canali. In questo modo il dominio del pack rossoblù, già evidente nella prima parte di gara, è diventato schiacciante. “Opporre il forte al debole” insegnava Julien Saby quasi cinquant'anni fa e questa regola, ancora oggi più che attuale, è stata messa in pratica dalla FemiCz Rovigo che nel secondo tempo, con il terreno sempre più pesante e con il pallone sempre più scivoloso, ha affidato alla propria mischia le chiavi del match scardinando un po' alla volta la tenuta dei campioni d'Italia. Si è trattato solo di avere pazienza e di non farsi prendere dalla frenesia perchè prima o poi la trincea dell'Argos Petrarca avrebbe dovuto cedere. E' accaduto poco dopo metà ripresa con la meta di Majstorovic concessa dopo un lungo conciliabolo tra l'arbitro e il TMO, ma sulla cui regolarità non esiste alcun dubbio. 

Questo episodio ha avuto anche un suo lato grottesco con Liperini, che non riusciva a vedere le immagini sul monitor di campo,  a chiedeva lumi a Roscini mentre il pubblico del Battaglini attendeva la decisione con il cuore in gola. 

La FemiCz Rovigo, quindi, approda in finale e lo fa con merito, ma l'Argos Petrarca si è rivelato un avversario molto ostico che si è fatto da parte solo negli ultimi dieci minuti della doppia sfida onorando al meglio lo scudetto che portava sulla maglia. I rossoblù si sono trovati ad affrontare due partite che non avevano nelle loro corde con pioggia e fango che li hanno costretti ad adattare la loro strategia di gioco. A Padova questa operazione era riuscita meno e il pareggio in extremis dell'Argos Petrarca aveva punito oltre misura la FemiCz Rovigo. Nel ritorno del Battaglini, invece, la squadra rodigina ha interpretato con maggiore praticità le situazioni di gioco decidendo che a volte è necessario sporcarsi le mani (leggi giocare con la mischia) per centrare l'obiettivo. 

L'inizio del derby non è stato dei migliori per la FemiCz Rovigo. Dopo novanta secondi l'Argos Petrarca ha sbloccato il risultato con un drop di Menniti-Ippolito da meno di trenta metri. L'apertura padovana aveva ricevuto da Francescato un comodo pallone da una ruck in attacco. Un duro placcaggio di Leaupepe su Odiete ha costretto l'estremo rossoblù a uscire per il protocollo della concussion. Poco dopo un giocatore bianconero ha abbandonato temporaneamente il campo per una ferita con sangue. Tra infortuni ed errori provocati dalla difficoltà di controllare l'ovale non si è praticamente giocato per tutto il primo quarto d'ora. Al 16' un'entrata di spalla in ritardo di De Masi su Mantelli è stata punita da Liperini solo con una punizione, ma un cartellino giallo ci sarebbe stato tutto. Qualche minuto più tardi c'è stato un piccolo tafferuglio dopo una mischia ordinata, nella quale era stata colta in fallo la prima linea della FemiCz Rovigo. Le immagini, però, hanno mostrato un pugno di Santamaria su Cadorini, ma il TMO non è intervenuto. Anche in questo caso se l'arbitro avesse potuto rivedere le immagini (purtroppo lo schermo in campo non funzionava) il tallonatore bianconero avrebbe rischiato di uscire dal campo per dieci minuti. La prima azione di un certo spessore portata dalla squadra rossoblù è arrivata al 21' con un gran buco di Majstorovic, ma tutto è sfumato nei “22” dell'Argos Petrarca con un brutto passaggio a Cicchinelli. Questa azione, però, è stata una scossa per la FemiCz Rovigo che ha continuato il suo pressing offensivo che si è concretizzato al 29' quando, dopo una lunga serie di ripartenze davanti alla meta padovana, Chillon ha spostato l'ovale verso l'esterno dove Cioffi ha liberto Barion per la segnatura sulla bandierina. Mantelli è stato bravo a trasformare. 

Poco dopo la mezzora, però, l'apertura rossoblù ha mancato una facile ricezione offrendo all'Argos Petrarca l'occasione per presentarsi davanti ai “22” rossoblù e ottenere un penalty che Minniti-Ippolito ha spedito tra i pali. Prima del riposo lo stesso giocatore bianconero ha nuovamente messo a segno un altro penalty permettendo ai suoi di chiudere in vantaggio il primo tempo

Nella ripresa la FemiCz Rovigo ha cambiato mezza mischia e pure la strategia di gioco con gli avanti rossoblù che pian piano sono saliti in cattedra. C'è stato qualche problema nelle rimesse laterali (i lanci di Cadorini sono apparsi più efficaci di quelli di Momberg) ma la squadra rodigina ha cominciato a giocare più spesso nella metà campo avversaria. Al 13' Majstorovic ha sbagliato una facile ricezione su passaggio di Antl facendo svanire un'interessante iniziativa dei rossoblù che si sono ripetuti poco dopo con un attacco lungo touche, ma Halvorsen ha toccato di poco la linea laterale. E' apparso evidente, però, che la partita stava girando dalla parte rodigina in virtù di un pack che in mischia chiusa stava distruggendo il reparto avversario. La svolta è arrivata al 23' quando la FemiCz Rovigo, prendendosi un bel rischio, ha deciso di non piazzare un facile penalty e puntare al bersaglio grosso chiedendo una mischia ordinata a 5 metri dalla meta bianconera. Dopo un primo tentativo di sfondamento, con un altro fallo della mischia padovana, gli avanti rossoblù hanno nuovamente imposto un “carrettino” al pack avversario. Chillon ha giocato rapido sullo stretto verso l'accorrente Majstorovic che è piombato di forza in meta in mezzo a un nugolo di avversari e compagni. 

Per vederci chiaro sono stati necessari alcuni minuti, ma la decisione è stata favorevole alla FemiCz Rovigo. Mantelli ha fallito la trasformazione non difficile, ma si è rifatto al 34' quando ha realizzato un penalty da una quarantina di metri, fischiato per un placcaggio scorretto di Conforti, che si è beccato anche il giallo, su Halvorsen. L'Argos Petrarca, più con la forza della disperazione che con la lucidità del gioco, ha cercato di ritornare in partita, ma ormai il lavoro ai fianchi della mischia rossoblù aveva tolto ai padovani quasi tutte le energie. Il sigillo sulla vittoria della FemiCz Rovigo è arrivato allo scadere quando Mantelli è andato sulla piazzola (altro fallo dei bianconeri in mischia chiusa) poco oltre la metà campo padovana. La parabola del suo calcio è sembrata spegnersi poco prima dei pali, ma un refolo di vento (e forse i sospiri del pubblico del Battaglini) ha permesso all'ovale di rimbalzare sulla traversa e di entrare mettendo al sicuro la qualificazione alla finale. Adesso Rovigo vivrà un'altra settimana di passione prima di recarsi per la terza volta a Calvisano a giocare la quinta finale-scudetto con la squadra bresciana. La domanda che tutti si pongono dopo la doppia sfida con l'Argos Petrarca, giocata tra l'altro sempre nel fango, riguarda la condizione della FemiCz Rovigo. Mentre il Kawasaki Calvisano si è qualificato senza faticare più di tanto, i rossoblù hanno speso molte energie fisiche e nervose per riuscire ad avere la meglio sui cugini padovani. Riuscirà la squadra di Casellato e Properzi a ricaricare le batterie atletiche e mentali per presentarsi al Pata Stadium al meglio della forma? Una settimana di tempo non è molto, ma la voglia di scudetto fa miracoli.

Roberto Roversi
 

Semifinali Peroni TOP12
Kawaski Robot Calvisano v Valorugby Emilia 41-3 (5-0); andata 25-17 (4-0)
Argos Petrarca Rugby v FEMI-CZ Rovigo 9-18 (0-4); andata 10-10 (2-2)
 
Finale Peroni TOP12, Calvisano 18 maggio 2019
Kawasaki Robot Calvisano v FEMI-CZ Rovigo

Rovigo, Stadio Battaglini – domenica 12 maggio 2018
Peroni TOP12 – Semifinale Ritorno
FEMI-CZ Rovigo v Argos Petrarca Rugby 18-9 (7-9)
Marcatori: p.t. 2’ drop Menniti-Ippolito (0-3); 29’ m. Barion tr. Mantelli (7-3); 35’ c.p. Menniti-Ippolito (7-6); 40’ c.p. Menniti-Ippolito (7-9); s.t. 66’ m. Majstorovic (12-9); 75’ c.p. Mantelli (15-9); 79’ c.p. Mantelli (18-9)

FEMI-CZ Rovigo: Odiete (5’-13’ Angelini); Barion, Majstorovic, Antl, Cioffi (73’ Angelini); Mantelli, Chillon; Halvorsen, Lubian (73’ Venco), Vian (41’ Canali); Cicchinelli, Ferro (cap.); Pavesi (41’ D’Amico), Cadorini (41’ Momberg), Rossi (41’ Brugnara)
A disposizione non entrati: Nibert, Piva
All. Casellato

Argos Petrarca Rugby:  Riera; Ragusi (7’-13’ Fadalti), De Masi, Bettin (38’ Fadalti), Leaupepe; Menniti Ippolito, Francescato; Trotta, Manni (52’ Michieletto), Conforti (7’-9’ Michieletto); Saccardo (cap.) (52’ Galetto), Cannone (60’ Grigolon); Scarsini (50’ Mancini Parri), Santamaria (50’ Borean), Acosta (50’ Cugini)
A disposizione non entrati: Zini,
All. Marcato

Arb. Matteo Liperini (Livorno)
AA1 Emanuele Tomò (Roma), AA2 Federico Vedovelli (Sondrio)
Quarto Uomo: Matteo Giacomini Zaniol (Treviso)
Quinto Uomo: Ferdinando Cusano (Vicenza)
TMO: Stefano Roscini (Milano)
Cartellini: al 74’ giallo a Conforti (Argos Petrarca Rugby)
Calciatori: Mantelli (FEMI-CZ Rovigo) 3/4; Menniti-Ippolito (Argos Petrarca Rugby) 2/2
Note: Giornata fredda e piovosa, campo in buone condizioni.
Punti conquistati in classifica: FEMI-CZ Rovigo 4; Argos Petrarca Rugby 0
Peroni TOP12 Man of the Match: Halvorsen (FEMI-CZ Rovigo)

Articolo di Domenica 12 Maggio 2019

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