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RUGBY PERONI TOP12

Leo Mantelli, oltre 400 punti in rossoblù: “Bisogna crederci”

Punti al piede fondamentali per gara 2 di semifinale, Leonardo Mantelli sotto il diluvio dà la tranquillità necessaria alla FemiCz Rovigo in prospettiva Calvisano 

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ROVIGO - Ha ritrovato il piede caldo dei tempi migliori Leonardo Mantelli, e lo ha fatto nella partita che conta di più, ovvero nel derby contro il Petrarca Padova e nella partita numero 1600 della FemiCz Rovigo in campionato. Una semifinale scudetto di ritorno che ha proiettato la FemiCz Rovigo in finale, l’ennesima degli ultimi anni.

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Una maglia pesante da portare sulle spalle (la numero 10), un nuovo gioco voluto da Umberto Casellato, che ha potuto fare a meno dei punti al piede, vista la valga di mete segnate in stagione.

Un’arma a cui non si può rinunciare in vista della finale, visto che dall’altra parte c’è un Pescetto in stato di grazia (sponda Calvisano). 

“La fortuna ha girato dalla mia parte - ha commentato Leo Mantelli dopo aver conquistato l’accesso alla finale scudetto -  in questo momento della stagione. Sono contento per tutta la squadra e per tutto quello che abbiamo fatto. Dall’inizio della stagione, piano piano abbiamo preso consapevolezza di quello che stavamo facendo. Oggi siamo partiti il primo tempo in svantaggio, non è stato facile ribaltare, soprattutto su un terreno del genere e soprattutto contro Padova che aveva, forse, la miglior difesa del campionato. Ma poi alla fine abbiamo dominato il secondo tempo e conquistato la vittoria”. 

Piano di gioco quasi identico a gara 1 del Plebiscito, anche se il Battaglini ha retto benissimo la bordata d’acqua caduta nelle ultime ore. Con il pallone in formato saponetta non era facile gestire l’ovale.

“Sapevamo di aver fatto una grande partita con la tattica al piede la settimana scorsa Padova, perché anche al Plebiscito il Padova non era mai venuto nella nostra metà campo, e lo aveva fatto solo nell’ultima situazione da meta”. 

Un errore da non rifare a Calvisano? “Dobbiamo sicuramente mantenere la calma perché primo o poi la meta o il calcio di punizione arriva, e bisogna crederci. A Calvisano andiamo a fare un grande risultato, ne sono convinto”.

Nel 2017 il Calvisano in finale ci arrivò in grande forma, mentre il Rovigo, dopo una sanguinoso doppio derby con il Petrarca. Nel 2019 le condizioni dei Bersaglieri sembrano nettamente migliori, il Calvisano giocando in casa avrà tutta la pressione possibile. Saranno 80 minuti in cui la cura del dettaglio e la precisione al piede sarà fondamentale, Mantelli l’ha ritrovata giusto in tempo.

 

Articolo di Domenica 12 Maggio 2019

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