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RUGBY PERONI TOP12

Il coach si toglie tutti i sassolini

Casellato show a fine derby. Conferenza stampa in cui il tecnico della FemiCz Rovigo scarica la tensione di una stagione in salita, ma con un finale in crescendo

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ROVIGO - Un inizio di stagione zoppicante, due sconfitte, una con I Medicei e la seconda con le Fiamme Oro, poi la svolta a Calvisano. Non era scontato, anzi. Da novembre la FemICz Rovigo ha cambiato pelle, ha cominciato a giocare come chiesto dal suo tecnico (oltre 100 mete in stagione), ed ha vinto, steccando solo la partita decisiva per il mantenimento del primo posto in regular season. Non ha fallito quella di domenica 12 maggio, e anche qui di scontato non c’era nulla. Un derby è sempre un derby

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E’ finale, ma coach Casellato a fine gara ha voluto togliersi qualche sassolino, una sorta di resa dei conti prima della finalissima scudetto.

Cerca qualche giornalista che lo ha criticato, non lo trova. E’ carico a molla, indossa il capellino delle Posse Rossoblù perchè vuole ringraziare i tifosi del sostengo “Oggi sono stati incredibili ed hanno aiutato tanto i ragazzi”.

Ma ci tiene a sottolineare “Noi siamo sempre stati i più fortunati - sbotta Casellato - il rosso di Fischietti che ci ha agevolato a Calvisano, il San Donà secondo voi sembravano degli scappati di casa, sembra che abbiamo avuto tutta la fortuna di questo Mondo durante il  campionato, ma voglio dire che siamo l’unica squadra che non ha preso alcun giocatore nella finestra di mercato, l’età media è di 23.1, abbiamo messo in campo in prima linea tre giocatori di 20 anni, ed uno che l’anno scorso giocava a L’Aquila, e al Petrarca gli abbiamo rotto il c…”.

E’ carico a molla Umberto Casellato “Quando ho deciso inserire la prima linea giovane dall’inizio qualcuno ha storto il naso, ma questo è il lavoro di un anno, ho dato minutaggio a tutti quanti, e si sono fatti trovare presenti, ragazzi che hanno 20-21 anni. Non abbiamo detto niente a nessuno, abbiamo fatto con quello che avevamo, penso la forza di questo gruppo sia questo”.

“Un allenatore va giudicato anche dagli obiettivi raggiunti - continua Casellato - sono stati fatti dei tagli al budget, e arrivando in finale di campionato e di Coppa qualcosa in cassa alla Rugby Rovigo è arrivato, e chiudiamo il cerchio di tutto quello che è stato. Per giudicare una persona bisogna venire qui a vedere come lavora, non abbiamo il centro del Petrarca o del Calvisano, ma abbiamo un cuore grande così”.

Il pensiero va subito alla finale “Abbiamo una partita durissima, una partita come quella di oggi ci può dare una spinta in più perchè sappiamo che a Calvisano sarà difficile. Abbiamo tolto lo scudetto al Petrarca Padova e non era facile”.

Ha abbracciato a chiunque incontrasse in campo dopo il fischio finale di Liperini, poi ha salutato Andrea Marcato ed è scappato in spogliatoio per scaricare la tensione “Ho sempre fatto così, sono loro i protagonisti. Rovigo è una squadra, non c’è Casellato, tutti sono importanti. La squadra prima di tutto”.

Giorgio Achilli

Articolo di Domenica 12 Maggio 2019

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