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SOLIDARIETÀ ATTIVA

Parte la raccolta fondi della Lilt per nuova tecnologia contro caduta dei capelli

L’associazione propone di acquistare una tecnologia da mettere a disposizione dell’Ulss 5 Polesana che impedirebbe la caduta dei capelli a chi si sottopone a chemioterapia

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ROVIGO - Esiste una strumentazione in grado di evitare la caduta dei capelli (alopecia) che è uno degli effetti collaterali più frequenti e temuti di alcune chemioterapie, in particolare quelle per il trattamento dei tumori mammari e della prostata. Strumentazione che la Lega italiana per la lotta contro i tumori vorrebbe acquistare per offrire ai pazienti dell’Ulss 5 Polesana un sollievo. 

Come spiega la presidente Lilt di Rovigo, Maria Iside Bruschi, da anni è stata messa a punto una tecnologia che tramite la refrigerazione del cuoio capelluto crea una vasocostrizione che previene la caduta dei capelli in 6 pazienti su 10. Questa metodologia, molto diffusa nei paesi anglosassoni, è stata recentemente riconosciuta sicura ed efficace anche in Italia e negli ultimi anni, sono stati messi a punto apparecchi di facile gestione per gli operatori e di miglior comfort per i pazienti. “Crediamo - spiega Maria Iside Bruschi - che ormai, direttamente o indirettamente, tutti siamo coinvolti nelle patologie neoplastiche e di conseguenza siamo sensibili a dare un aiuto volto a condividere un percorso, un pezzo di vita con le persone che affrontano la malattia. La Lilt desidera acquisire questa strumentazione per offrire la possibilità di evitare la caduta dei capelli ai pazienti dell’Ulss  Polesana, per raggiungere questo obiettivo ha iniziato una raccolta fondi cercando di creare una rete con associazioni di volontariato, gruppi sportivi, enti e privati su tutto il territorio polesano”. 

La presidente fa sapere che Confartigianato, Confagricoltura e Cna sono le associazioni di categoria che hanno già sposato il progetto e sono disponibili a promuoverlo tra i loro associati. “Confidiamo nella generosità di chiunque sia sensibile alle problematiche relative alla qualità di vita del paziente oncologico e al miglioramento continuo della salute della nostra popolazione”. 

Articolo di Lunedì 13 Maggio 2019

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