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#elezioniROVIGO2019

Ezio Conchi: "Due questioni subito: Asm e i 13,5 milioni del bando periferie per la Commenda"

Il candidato sindaco di Cambia Rovigo e Rovigo Futura parte dalle risorse economiche: "Indebitati fino al all'osso ma con un tesoretto accontonato, prendiamone una parte"

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ROVIGO - “Il Comune di Rovigo non può permettersi di stare con le mani in mano, verifichi le proprie risorse alla luce di quanto recentemente avvenuto con il Lodo Baldetti. È ora di voltare pagina, fare scelte, e dare una svolta, sempre nel rispetto delle leggi”. Il candidato sindaco Ezio Conchi propone di mettere mano ad ulteriori risorse economiche per sistemare il gracile bilancio di Palazzo Nodari, andando subito a sistemare due questioni fondamentali: i servizi e le risorse della partecipata Asm Spa e i fondi del bando di finanziamento statale per la riqualificazione delle periferie urbane.

“Sarà pur vero che siamo indebitati fino all’osso per colpa del polo natatorio e dei mutui, ma è altrettanto vero che il Comune, attraverso Asm Spa, è proprietaria di quote di Ascopiave che valgono circa 20 milioni di euro. – spiega il candidato della coalizione civica Cambia Rovigo e Rovigo Futura – Sappiamo che una parte di queste sono in pegno per i debiti di Asm e in parte sono tenute ferme per avere un fido per poter andare avanti a lavorare, però non tutta la fetta di azioni in nostro possesso sono bloccate. Per cui, una buona parte, andrebbe utilizzata per altre attività, diverse da quelle attuali svolte da Asm spa. Un’azienda che dovrebbe tornare a svolgere servizi veri, non può essere limitata alla gestione delle monetine dei parcheggi, delle luminarie, della pubblicità, delle farmacie. La mia idea è: più privato e meno Stato. Per questo motivo propongo di liberare questa azienda partecipata da queste incombenze che non devono essere di sua competenza. Non possiamo vivere da poveri ed avere un tesoro là bloccato, cercherò di smobilizzarlo”.

Sulla questione del bando periferie, Conchi ritiene invece che “prima di tutto bisogna chiedere allo Stato, che si è proposto di donare quei 13,5 milioni di euro per la riqualificazione del degradato Maddalena e dell’area circostante, di darci quel denaro promesso. Quella cifra è un quinto del nostro bilancio complessivo di un anno, se questo percorso si è interrotto per diversi motivi, vuoi che prima c’è Renzi e adesso c’è Conte, vuoi per progetti da cambiare di continuo, vuoi che al posto del sindaco c’è un commissario straordinario, fatto sta che bisogna andare a Roma a chiedere che fino hanno fatto quelle risorse. Quel bando, quel finanziamento, va ripreso con persuasività ed efficacia andando a parlare con le giuste persone per portare a casa il finanziamento.”.

Articolo di Martedì 14 Maggio 2019

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