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POLIZIA ROVIGO

Botte da orbi in più round. I primi provvedimenti della Questura

Identificati dalla Squadra mobile di Rovigo gli 8 albanesi e marocchini che nel pomeriggio di domenica 31 marzo avevano spaventato la città

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ROVIGO - Domenica 31 marzo seminarono il panico nel cuore della città e in piazza XX Settembre. Episodi distinti, ma collegati. Una resa dei conti terminata a colpi di bottigliate a due passi dal Tempio de La Rotonda.

I fatti. Era primo pomeriggio, quattro ragazzi albanesi, e quattro marocchini si affrontano, probabilmente tutto nasce per futili motivi. Botte da orbi in piazza Vittorio Emanuele II, poi la rissa si sposta in corso del Popolo davanti al Corsopolitan, i cittadini allarmati assistono alla scena, alcuni chiamano la Polizia e i Carabinieri.

Le Forze dell’Ordine giungono subito sul posto, ma ovviamente tutto si ferma, fino a pochi secondi prima si erano presi a pugni e bastonate. I giovani, tutti maggiorenni, a parte uno, vengono identificati.

Sembra finita lì, invece poche ore dopo secondo round e la resa dei conti armati di bottiglie di prosecco in piazza XX Settembre. Seconda chiamata alla Polizia, gli agenti arrivano sul posto in un attimo, seconda identificazione.

Non è stato semplice per la Questura chiarire la vicenda visto che nessuno dei giovani, tutti sui 20 anni, aveva sporto denuncia, tantomeno si era recato al Pronto Soccorso per farsi medicare.

Un lavoro certosino quello della Squadra mobile diretta da Gianluca Gentiluomo e del primo dirigente Bruno Zito, fondamentali sono state le riprese delle telecamere che hanno dato un volto a chi non lo aveva, ma soprattutto hanno immortalato quanto era successo.

La Questura non ha sottovalutato la situazione, anche se non sono delle bande vere e proprie, i cittadini si sono allarmati. Dopo qualche settimana scattano le misure. Per alcuni, sei in tutto, è scattato l’avviso orale (o gli verrà notificato nei prossimi giorni), ben due hanno il divieto di ritornare in città.  Alcuni sono incensurati, altri sono già noti alle Forze dell’Ordine, denunciati per rissa alla Procura della Repubblica.

Articolo di Martedì 14 Maggio 2019

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