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CALCIO A 5 

Lo sport come veicolo di inclusione sociale

A Badia Polesine (Rovigo) l’8 maggio 6° edizione del torneo di calcetto presso la palestra dell’Istituto “Einaudi” che ha visto protagonisti i ragazzi della squadra degli Istituti Polesani e dell’Ipsia

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BADIA POLESINE (RO) - Continuano con successo i progetti di sensibilizzazione al volontariato e d’inclusione sociale promossi dagli Istituti Polesani di Ficarolo in collaborazione con le organizzazioni scolastiche del territorio della Provincia di Rovigo. 

Si è svolta nella mattinata dell’otto maggio scorso la 6° edizione del torneo di calcetto presso la palestra dell’Istituto “Einaudi” di Badia Polesine, che ha visto protagonisti i ragazzi della squadra di calcetto degli Istituti Polesani e gli studenti dell’Istituto Ipsia di Badia Polesine, guidati dalla professoressa Antonella Bozzolan e dai loro docenti.

La presentazione di tale iniziativa ha consentito di porre l’accento sull’importanza di promuovere momenti di aggregazione che permettano riflessioni di educazione civica, come ha evidenziato la docente Bozzolan, che ha fatto riferimento ai recenti fatti di cronaca uniformandosi alle recenti direttive del  Ministero dell’Istruzione atte a rivalutare l’educazione civica nelle programmazioni scolastiche. 

Il successo di queste iniziative trovano riscontro anche nelle emozionate parole di Alex, un ragazzo ospite degli Istituti Polesani, che si è cimentato come attaccante nel torneo col numero 8, rimasto molto colpito dall’accoglienza degli insegnanti e dei ragazzi cimentandosi in un vero campo da calcetto, dove ha potuto dimostrare le proprie abilità. Il vero trionfo, però, è stato l’entusiasmo contagioso che ha coinvolto tutti i ragazzi delle Scuole, come ha testimoniato Angelo, studente dell’Ipsia, con il quale si è creata una bella intesa che ha permesso all’intera squadra di trionfare durante una delle partite con un bel 3 contro 1! Sorprendente l’amicizia generata dall’incontro che Alex spera possa ripetersi magari potendosi allenare con gli altri studenti. Con un sorriso e la passione il calcio può veramente unire i giovani normodotati  e non.

Ognuno dei ragazzi partecipanti ha potuto ottenere un bel ricordo di questa esperienza, nella consapevolezza che l’integrazione e l’inclusione sociale delle persone con disabilità intellettiva parte proprio dalle piccole cose e da incontri sportivi e ludici come questo. 

La conclusione della manifestazione è stata caratterizzata dalla consegna del trofeo da parte dell’Assessore allo Sport del Comune di Badia Polesine Stefano Baldo e del Direttore Provinciale Special Olympics Monica Crivellaro. Il saluto finale ha visto il prezioso contributo di don Wanni Manzin che ha salutato tutti gli atleti partecipanti, citando il pensiero di Papa Francesco sull’importanza della diversità che caratterizza l’essere umano.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Martedì 14 Maggio 2019

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