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ECONOMIA ROVIGO

Ance, dai candidati sindaci piena condivisione sul Manifesto-Appello

Il presidente Paolo Ghiotti e il direttore di Civiltà di Cantiere, Alfredo Martini hanno tracciato il percorso per chi vincerà la competizione elettorale

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ROVIGO - “L’appuntamento elettorale costituisce una grande occasione per verificare la convergenza tra il mondo produttivo e delle costruzioni e la classe politica, al di là delle differenze partitiche e ideologiche, su alcune questioni metodologiche e nevralgiche per lo sviluppo del Polesine e sul ruolo del capoluogo”. Con queste parole Paolo Ghiotti, presidente di Ance Rovigo, ha aperto l’incontro con i candidati sindaco di Rovigo. 

“La situazione in cui versa la città - ha aggiunto - richiede un generale e comune impegno, individuando un nuovo approccio fondato su una visione condivisa di sviluppo e su alcune priorità intorno alle quali costruire un percorso virtuoso in grado di aggregare competenze e idee su progetti innovativi che abbiano al centro la consapevolezza del valore del tessuto imprenditoriale locale”. 

Il presidente di Ance, affiancato dal direttore di Civiltà di Cantiere, Alfredo Martini, ha richiamato i capisaldi metodologici del Manifesto-Appello diffuso dall’associazione (LEGGI ARTICOLO): dotarsi di una nuova identità territoriale, condividere una visione di futuro, costruire una progettualità in una logica di area vasta, prestare la massima attenzione al tessuto produttivo locale per una rinascita economica e sociale di Rovigo e del Polesine. Tutti i candidati hanno aderito ai contenuti del Manifesto riconoscendovisi, soprattutto per quanto riguarda l’importanza di trovare un’idea condivisa di sviluppo a cui collegare una strategia che, come è emerso, è mancata negli ultimi mandati e di cui oggi si sente la necessità. 

Come hanno spiegato dall’Ance, la logica di rete, l’attenzione all’ascolto reciproco, l’importanza di trovare punti di incontro hanno fatto emergere l’urgenza di un profondo cambiamento nel modello di governo di Rovigo. “La nuova amministrazione non potrà prescindere da un forte e ampio confronto in una logica di scambio e di condivisione delle proposte e delle soluzioni, sia tra pubblico privato, che tra i diversi livelli e soggetti istituzionali. Generale è stato il riconoscimento delle costruzioni come settore economico su cui puntare, superando logiche burocratiche a favore di una maggiore consapevolezza politica dei criteri e delle modalità di selezione negli appalti pubblici, che fino ad oggi hanno fortemente penalizzato proprio le imprese locali”. 

Sempre dall’Associazione nazionale costruttori edili è stato spiegato che il tema dell’efficienza amministrativa ha fatto emergere la necessità di una mappatura dei processi organizzativi e gestionali, di una razionalizzazione delle competenze e dei meccanismi. Molto apprezzato è stato il suggerimento di una messa a sistema delle competenze e delle risorse. Condivisa anche l’utilità di un assessorato alle attività produttive, così come l’esigenza di guardare al patrimonio immobiliare pubblico e privato degradato o abbandonato valutando tutte le opportunità, evitando di perdere risorse e finanziamenti. E’ tuttavia opportuno fare un censimento dell’esistente a cui collegare scelte rigorose per quanto riguarda rifunzionalizzazione, dismissione e vendita, anche utilizzando la nuova legge regionale sul Piano Casa. 

L’auspicio fatto dall’Ance è che nella prossima amministrazione tutti i protagonisti confermino l’impegno a trovare una condivisione intorno a idee e progetti indispensabili per un rilancio economico e sociale di Rovigo e del Polesine, superando le diversità politiche, così da iniziare realmente una nuova stagione. 

Articolo di Martedì 14 Maggio 2019

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