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La minoranza: “Visita istituzionale dell’assessore regionale in paese e nessuno ci ha invitato"

Ariella Marzolla, consigliere comunale di minoranza, attacca il sindaco uscente Zambelli dopo la visita dell’assessore regionale Lanzarin alla Casa di Riposo

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CRESPINO (RO) - I consiglieri di minoranza del Comune di Crespino hanno appreso dalla stampa che l’assessore regionale Manuela Lanzarin, nella giornata del 9 maggio si è recata in visita “istituzionale” presso la casa di riposo San Gaetano di Crespino (LEGGI ARTICOLO).  E la cosa non ha fatto piacere.

“Dal Comune nessuno ci ha avvisato ed invitato - esordisce il consigliere di minoranza Ariella Marzolla - a lungo abbiamo sempre sperato che al Sindaco ed alla maggioranza appartenessero il senso democratico ed il rispetto delle istituzioni. Siamo però consapevoli da tempo di esserci sbagliati. L’unica lettura che possiamo dare è che, da parte di questa amministrazione, viene ancora una volta dimostrata l’assoluta indifferenza nei confronti dei consiglieri di minoranza. Ci viene anche da dire che oggi vengono pure utilizzate le strutture comunali per meri scopi propagandistici di parte per le prossime elezioni”.

“Forse però il Sindaco non ci ha invitati perché aveva paura che rappresentassimo all’assessore regionale le problematiche - continua Ariella Marzolla  - che sussistono da tempo come ad esempio  il deficit della Casa di Riposo risultato dal Bilancio Consuntivo degli anni 2016 e 2017 e che grava sui nostri concittadini. Oppure temeva che raccontassimo che si è prorogato un appalto per ben quindici volte e sono falliti per manifesti errori gravi, ben due tentativi di nuovo appalto, che avrebbe consentito di diminuire i costi della struttura.

Due degli attuali consiglieri di minoranza erano presenti nella precedente amministrazione e possono affermare che l’accreditamento della struttura doveva sottostare al completamento di importanti lavori significativamente finanziati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo per merito della precedente  amministrazione e non di questa”.

Una visita che ha fatto rumore in Paese, soprattutto perchè sono giorni di campagna elettorale “Volevamo anche sottolineare che la San Gaetano, come ora, era periodicamente verificata e controllata dai competenti servizi ispettivi dell’Azienda Sanitaria. Non sono mai state presentate denunce per maltrattamenti e gli ospiti come ora, erano liberi di muoversi nei limiti delle proprie condizioni fisiche e nel rispetto dei regolamenti vigenti. I familiari degli ospiti, liberi di recarsi in struttura anche per verificarle condizioni dei propri familiari come previsto dai regolamenti interni.

Sempre, la dignità ed il benessere degli Ospiti erano all’attenzione di tutti gli Amministratori e del personale che operava in struttura. Pertanto non ci risulta che la struttura fosse in condizioni “pessime” e che dovesse chiudere.

In conclusione - termina il consigliere di minoranza del Comune di Crespino Ariella Marzolla - riteniamo che anche in questa occasione, come in tante altre, risulta svilito e calpestato, ma questo è ormai all’ordine del giorno a tutti i livelli, uno dei pilastri della democrazia rappresentativa  ovvero che chi viene scelto, chi guida un governo, un paese, una qualunque istituzione, deve rappresentare tutti e non solo quelli che lo hanno eletto. Diventa, cioè, il rappresentante dell’interesse generale all’interno del quale vanno compresi quelli che lo hanno votato e quelli che non hanno votato per lui”.

Articolo di Mercoledì 15 Maggio 2019

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