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SALUTE ULSS5 POLESANA

Emergenza nella sanità: la denuncia al Prefetto con 1.300 firmatari

Secondo sindacati ed associazioni la situazione degli organici è tale da rendere impossibile la garanzia di fornire assistenza e cure adeguate al paziente

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ROVIGO - Comunicazione sindacale congiunta dalle segreterie provinciali di Fp Cgil, Uil Fpl, Cimo, Anaao Assomed, Aaroi Emac e dalla Rsu Ulss 5 Polesana sulla situazione degli organici.

"La questione organici nella sanità pubblica di questa Provincia sta diventando una vera emergenza così da determinare l’impossibilita ad assicurare i servizi e cure ai cittadini, e non sono più rinviabili politiche di investimento e valorizzazione sui lavoratori perchè è a rischio la stessa sanità pubblica.

Per questo motivo, ieri quali pappresentanze sindacali dell’Ulss 5 Polesana, nel proseguo dell’iniziativa di denuncia della grave situazione degli organici soprattutto medici ma non solo, siamo stati ricevuti dal Prefetto di Rovigo Maddalena De Luca.
L’incontro, promosso dalle rappresentanze sindacali, ha avuto la finalità di consegnare il documento, già presentato pubblicamente e che alleghiamo, sottoscritto da circa 1.300 lavoratori della dirigenza e del comparto della nostra Ulss.
L’incontro, oltre alla consegna del documento, è stata l’occasione per rappresentare al Prefetto le criticità che quotidianamente vengono affrontate nei 3 ospedali pubblici polesani, dovute principalmente alla ormai cronica carenza di personale, soprattutto medici specialisti che in Polesine condiziona in modo pesante l’attività dei professionisti.
La riduzione degli investimenti in ambito sanitario, la colpevole indifferenza dei governi e delle Regioni nei confronti della programmazione insensata degli ingressi alla scuola di medicina e alla formazione specialistica determinando una carenza spaventosa di medici specialisti, dieci anni di blocco del contratto della dirigenza medica-veterinaria che viola il diritto di lavoratori dei professionisti medici, la drastica riduzione della dotazione organica medici dovuta spesso a fughe per le condizioni di lavoro e alla difficoltà a reperirne le sostituzioni, tutto questo a portato a condizioni di lavoro inaccettabili.

Il Prefetto ha accolto con interesse tutte le osservazioni, garantendo un Suo impegno presso le sedi competenti per far fronte alla difficilissima situazione della sanità polesana.
Tale iniziativa si inserisce in quella più generale proclamata in Regione Veneto e denominata Codice Rosso, nella quale i lavoratori, dirigenza e comparto, hanno dichiarato lo stato di agitazione per la situazione sopra esposta per poi proseguire con iniziative in una vertenza aperta contro la Regione Veneto".
Articolo di Mercoledì 15 Maggio 2019

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