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PATRIMONIO COMUNE DI ROVIGO

Si ripresenta il bando per l'ex pub Macallan’s. Questa volta in maniera normale

Riscritto dal commissario Nicola Izzo dopo che quello proposto dall’ex assessore Antonio Saccardin era andato deserto, permetterà di gestire lo spazio di piazza Annonaria per 9 anni rinnovabili

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ROVIGO - Il Comune ci riprova col bando denominato Ex Macallan’s, ma stavolta facendo le cose nella maniera “rivista e corretta". Da venerdì 17 maggio potranno infatti pervenire in Comune le domande per la concessione del box 10 che si trova in piazza Annonaria e dove precedentemente era situato il pub Macallan’s.
Durante la precedente amministrazione la proposta che era stata fatta dall’allora assessore ai Lavori pubblici, Antonio Saccardin non era stata giudicata appetibile dagli imprenditori che avevano disertato il bando (LEGGI ARTICOLO). 

Le critiche al bando così come elaborato dal Comune si erano originate dal fatto che un imprenditore avrebbe dovuto spendere 70-80-100 mila euro per aprire il locale e aggiudicandosene la gestione ottenendo più punteggio nel caso rimanesse poco tempo (LEGGI ARTICOLO). Parametri giudicati per nulla appetibili che avevano quindi fatto tornare sui propri passi i 4 privati che inizialmente avevano manifestato interesse.

Il commissario Nicola Izzo, assieme ai subcommissari Luigi Armogida e Antonello Roccoberton, venuto a conoscenza del fatto, ha deciso di prendere in mano la situazione e risolvere anche questo nodo. Ha così messo in azione gli uffici che, nel giro di poco tempo, hanno riscritto il bando rendendolo stavolta molto più interessante per gli imprenditori che decideranno di prendere in gestione il posto situato in piazza Annonaria.

La durata della concessione è stata fissata infatti in 9 anni (rinnovabili) e, “a parziale ristoro delle spese sostenute per i lavori che dovrà eseguire all’interno dell’immobile, all’aggiudicatario sarà riconosciuta la riduzione del 50% del canone di locazione mensile per il tempo necessario al raggiungimento della cifra corrispondente fino ad un massimo di 40.000 euro”. 

Un’offerta questa volta “normale” e di buon senso rispetto a quella partorita, a tutti i costi, dalla precedente amministrazione. 
Articolo di Giovedì 16 Maggio 2019

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