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Fratelli d’Italia: “Le buche? Colpa di chi ha eseguito i lavori di ripristino”

Secondo i candidati consiglieri Samantha Tibbe e Mattia Moretto non è stato rispettato il regolamento comunale e non si è vigilato abbastanza

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ROVIGO - “Sulla manutenzione delle strade servono proposte concrete”. Fratelli d’Italia ha indicato quelle che dovranno essere le priorità per il candidato sindaco, Monica Gambardella. La candidata consigliera Samantha Tibbe, ha spiegato che il problema delle buche e del dissesto stradale, sia molto sentito in tutta la città. “Ci vogliono oltre 17 milioni di euro per riparare le varie strade ed è impensabile promettere la loro completa sistemazione e chi dice questo sa di mentire all’elettorato. Se noi giriamo la città vediamo molto spesso che le cattive condizioni di una strada non sono dovute all’usura dell’asfalto, ma proprio per le manomissioni del suolo: dobbiamo pensare che oltre il 70% delle strade sono manomesse dai continui scavi per operazioni che vengono effettuate nel sottosuolo da parte di enti per lavori di acqua, gas, telefonia e da privati stessi”. Samantha Tibbe punta il dito sul cattivo ripristino di questi scavi che comporta in brevissimo tempo avvallamenti, dissesto stradale e le tanto odiate buche. 

“Dal 2009 - prosegue la candidata consigliera di Fratelli d’Italia - esiste un regolamento comunale che detta regole molto precise per il ripristino degli scavi. I tagli della strada di lieve entità devono essere coperti da oltre 2 metri di asfalto mentre tagli e scavi oltre 2 metri di larghezza devono avere una copertura di almeno 5 metri di asfalto. Se ci si attenesse a queste norme, avvallamenti e buche non ci sarebbero e il Comune oggi non sarebbe costretto ad intervenire con tutti quei soldi”. 

Secondo Tibbe è possibile fare già oggi qualcosa anche per il passato. “Il regolamento comunale prevede che chi manomette una strada deve rilasciare 3 anni di garanzia sul lavoro fatto. Un radicale controllo da parte degli uffici comunali sui lavori ancora in garanzia e la contestazione immediata ai responsabili degli scavi, può oggi ridurre notevolmente la spesa da parte del Comune. Inoltre riteniamo che oltre a fondi specifici, deve essere impiegato per la sicurezza stradale il 100% dell’intero ammontare delle contravvenzioni e non solo il 50% come avviene oggi”.

Non si tratta di puntare il dito su qualcuno - ha specificato il candidato consigliere Mattia Moretto - quello che però vediamo per le strade, grida vendetta. Chi fino ad oggi ha eseguito i lavori (ditte e committenti dei lavori stessi) e chi doveva controllare (ufficio suolo del Comune), nella maggior parte dei casi, non si è attenuto alle rigide azioni previste dal regolamento. Ogni lavoro su strada corrisponde ad una specifica richiesta di permesso agli organi di competenza comunali, con tale documentazione agli atti, è gioco facile individuare le società e le ditte che non hanno fatto i lavori a regola d’arte". “Contestare oggi le manomissioni ancora in garanzia, - conclude Moretto - porterebbe un enorme risparmio alle casse del Comune”. 

Articolo di Giovedì 16 Maggio 2019

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