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#elezioniROVIGO2019

Quattro candidati sindaco hanno sottoscritto la petizione “Stop cibo falso” 

Conchi, Menon, Gambardella e Gaffeo candidati alle amministrative hanno incontrato Coldiretti Rovigo. Tutti e quattro al fianco degli agricoltori polesani 

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ROVIGO - Pomeriggio intenso per Coldiretti Rovigo quello del 15 maggio. Su richiesta di alcuni candidati sindaco rodigini, che si presenteranno alle elezioni amministrative del 26 maggio, Coldiretti ha organizzato un incontro per presentare un documento con delle proposte relative al settore primario. Nella sede provinciale di via Alberto Mario, i vertici dell’associazione hanno accolto l’invito dei candidati, in ordine: Ezio Conchi appoggiato dalle liste Cambia Rovigo e Rovigo Futura; Silvia Menon supportata dall’omonima lista, da SiAmo Rovigo e RovigoPiù; Monica Gambardella candidata che unisce l’omonima lista, Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Forza Rovigo, Obiettivo Rovigo; Edoardo Gaffeo sostenuto dall’omonima lista, dal Partito Democratico e da Forum dei cittadini. Si tratta di candidati che hanno chiesto di incontrare l’associazione di categoria.

A fare gli onori di casa il presidente Carlo Salvan coadiuvato dal direttore Silvio Parizzi. “Coldiretti Rovigo ha quasi 5mila soci – ha esordito il presidente -, 2600 partite Iva, la presenza in crescita di conduttrici e titolari donne oltre che giovani che decidono di intraprendere questo percorso. Sono state 13 mila le giornate lavorate su 57 mila ettari.  Siamo una forza sociale, una forza sindacale, non siamo solo produttori. Il terreno è lo strumento per il nostro lavoro, ma è allo stesso tempo l’essenza di una azienda agricola. Affinché tutto possa coesistere, gli agricoltori chiedono di essere valutati come protettori della biodiversità e attenti al territorio”.

Alcune delle proposte contenute nel manifesto sono a costo zero, altre chiedono lo sforzo politico di riservare riduzioni nelle tasse per il settore agricoltura o limitazioni. Ecco i principali temi: innanzitutto la tutela e difesa del territorio e del paesaggio non sottraendo più aree verdi o riservate all’agricoltura a favore di costruzioni e allargamenti urbanistici. Se si difendono le aree agricole si difendono anche la biodiversità e i prodotti locali che sempre più vengono apprezzati nei farmer’s market come dimostrano i mercati di Campagna Amica e le indagini sui consumi degli italiani. Coldiretti chiede che chi governa la città abbia la consapevolezza che i giovani sono il futuro di qualsiasi settore, pertanto è necessario incoraggiare i figli a seguire le tradizioni della famiglia portando avanti l’azienda agricola. Lo sviluppo della multifunzionalità è il carburante per l’agricoltore del futuro; proprio per questo è stato chiesto il coinvolgimento delle aziende agricole per la manutenzione del verde pubblico e stradale, oltre che per le emergenze invernali di prevenzione e pulizie da ghiacciate e nevicate. Inoltre si è chiesto che vengano create o potenziate le condizioni per le altre attività affini alla vendita diretta, in azienda o nei mercati, alla ristorazione e al soggiorno in agriturismo, piuttosto per le fattorie didattiche o fattorie sociali. Attraverso questo scambio di esperienze l’agricoltura si integra nell’intero tessuto economico-sociale. Infine è stata trattata la questione della tassazione di competenza comunale e i rapporti con l’amministrazione pubblica che permettano una crescita a 360° delle nostre aziende. Durante i colloqui si è parlato anche di temi ambientali, ma anche di turismo e protezione delle fasce più deboli.

Tutti i candidati hanno sottoscritto la petizione “Stop cibo falso” condividendone il messaggio. I partecipanti hanno avuto occasione per mettere la firma sulla petizione “Stop cibo falso” con la quale si chiede all’Europa di proteggere la nostra salute e prevenire le frodi alimentari mettendo l’obbligo di indicare nelle etichette l’origine degli ingredienti. Questo servirà per prevenire le falsificazioni e le pratiche commerciali sleali che danneggiano la nostra economia con il falso Made in Italy. Così facendo si cureranno di più i diritti dei consumatori che potranno conoscere il luogo di raccolta e trasformazione degli alimenti, l'origine degli ingredienti e maggiori informazioni sui metodi di produzione e di lavorazione dall’etichetta. 

Articolo di Giovedì 16 Maggio 2019

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