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#elezioniROVIGO2019

Ma quale Rovighetto alla Magaraggia...

Gianluca Masiero, candidato consigliere, propone a Roberto Magaraggia un incontro, all'ombra del chiosco di Piazza Merlin per fargli vedere, con occhi positivi, la città di Rovigo

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ROVIGO - Ritornano le sfide da campagna elettorale. Dopo quella lanciata dal candidato sindaco di centrosinistra all'antagonista di centrodestra Monica Gambardella, declinata (LEGGI ARTICOLO), adesso è l'avvocato Gianluca Masiero che lancia il proprio guanto al giornalista Roberto Magaraggia, spesso ospite di RovigoOggi.it con i suoi caustici (e a volte divertenti) pezzi su quella che lui stesso definisce "Rovighetto".

"La campagna elettorale prosegue senza sosta, e gli articoli di Magaraggia non sorprendono mai!
Dopo mesi di letargo Roberto Magaraggia si è fatto risentire con articoli che ci riportano tristemente alla nostra realtà.
Dopo essersi camuffato da paziente per controllare il funzionamento del pronto soccorso di Rovigo, prende i panni del buon opinionista, si interroga sulle questioni politiche cittadine ed è sensibile a qualsiasi tematica.
Il numero dei candidati gli procura il suo gran da fare, ed eccolo che scalda le sue mani pronto alla redazione di un articolo a settimana, sempre se verrà pubblicato.
Dalle sue lettere, blog, articoli... chi ne ha più ne legga, non trovo riscontri con la realtà locale che giornalmente ci circonda.
Chiede ai candidati “chi ve lo fa fare?“ (LEGGI ARTICOLO) e successivamente rilancia “aggiungete una elettroencefalografia perché solo dei pazzoidi possono coscientemente proporsi per guidare "Rovighetto".
La stessa Rovighetto che non lo incorona nemmeno con un like quando parlava di lasciare il Tribunale in centro.
L’unico che si è trovato obbligato a dare corda alle riflessioni poco pensate di Roberto, è il commissario Izzo, che preso da premura e attenzione verso tutti i cittadini lo bacchetta e lo riconduce alle procedure di legge sulle questione "ex sanatorio della commenda".

Magaraggia definisce Rovigo come “la città dell’inconcluso, una Rovighetto…” Probabilmente parla di una città diversa dalla quale mi voglio candidare. Eccomi qua: allego i documenti richiesti dal dottore, giudice, architetto, tuttologo Roberto Maragaggia.

Sono Gianluca Masiero, 43 anni, incensurato e di professione avvocato, appassionato della buona cucina e degli animali.
Segni particolari: eccentrico ma non pazzo, risultato negativo a tutti i test soprattutto a quello per l’illegalità.
Candidato con la lista civica “ Monica Gambardella sindaco “ con il desiderio di organizzare ritrovi e ascoltare le persone. Mi piace soprattutto il confronto costruttivo e diretto con chi la pensa diversamente da me.
Dopo aver letto “Rovigo Magazine” il blog del "nostro" Magaraggia, ho deciso di trasferirmi, nel 2010 da Padova a Rovigo per prendere contatto con la realtà da lui descritta.

Io vedo una città bella ma trasandata, depotenziata, ma ricca di risorse, avvilita da una politica di interessi di partito e di consociativismo che le impedisce di essere protagonista di grandi cambiamenti, annoiata, ma con la capacità di poter fare il maggio rodigino ed altri eventi di successo.
Non mancano le persone a cambiare questa città bensì i soldi, che fra un passaggio e l’altro vengono persi o distratti in attività o, peggio ancora, rubati.

Non mi sono sentito triste mentre mi candidavo, anzi… ora a quasi fine campagna elettorale del primo turno mi sento carico di energia nuova e costruttiva, con la voglia di appianare tutte le critiche e le polemiche fine a sè stesse.
Mi candido con una lista civica di volti “non noti “ alla politica, con il desiderio di portare il cambiamento costruttivo in grado di rilanciare questa meravigliosa realtà che nulla ha a che vedere con un ghetto.

Ho provato a contattare Magaraggia attraverso i social, ma non appare. A Rovigo sembra non avere nemmeno il cellulare e quindi mi ritrovo a scrivere una lettera aperta ad un, sicuramente, attento lettore di giornale.
Scrivo a Roberto Magaraggia per invitarlo ad un confronto sulla nostra città. Io e lui  all’ombra del defunto chiosco di Piazza Merlin, se ancora ci sarà.

Mi faccia sapere il giorno e l’ora…. Mi farò trovare seduto davanti ad un tavolo con una sedia riservata per lui.
Consiglio di portarsi uno stetoscopio per verificare la sanità del candidato e soprattutto una lente per osservare con occhi positivi la città di Rovigo.

Ultima raccomandazione: venga senza travestimenti, così saprò a chi offrire un buon bicchiere di vino".
Gianluca Masiero
Articolo di Venerdì 17 Maggio 2019

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