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[FOTO] Calvisano campione d’Italia, Bersaglieri battuti 33-10

Il Calvisano si conferma imbattibile nel proprio campo in una finale scudetto, la FemiCz Rovigo ha dovuto arrendersi. Squadra dei polesani Brunello e Lucchin campione d’Italia

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CALVISANO (BS) - Niente da fare nemmeno stavolta. Quando c'è di mezzo lo scudetto per la FemiCz Rovigo il Pata Stadium di Calvisano si trasforma in una fortezza inespugnabile. Come nelle due precedenti finali giocate sul terreno bresciano (2013/14 e 2016/17) i rossoblù hanno dovuto nuovamente arrendersi alla formazione giallonera.

Il Kawasaki Calvisano torna così a ricucirsi lo scudetto sulla propria maglia dopo averlo perso l'anno scorso con l'Argos Petrarca. La FemiCz Rovigo, invece, incassa un'altra delusione negli ottanta minuti più importanti della stagione. Sei finali giocate negli ultimi otto campionati dicono che la squadra rossoblù è sicuramente una protagonista di spicco del campionato, ma quell'unico scudetto vinto dice anche che nelle sfide che contano la squadra rodigina mostra di avere dei limiti, caratteriali o tecnici che siano. E' accaduto anche stavolta e il continuo ripetersi di queste situazioni sembra diventare quasi una sorta di maledizione.
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Arrivare così tante volte vicino all'obiettivo senza mai raggiungerlo inizia a essere frustrante per l'ambiente rossoblù. Lo scudetto del Kawasaki Calvisano guidato dal rodigino Massimo Brunello non fa una piega. E' arrivato primo nella regular season, guadagnandosi una semifinale soft e il vantaggio della finale in casa, mostrando di essere una squadra solida e pratica che sa sfruttare le occasioni. In casa della FemiCz Rovigo c'è spazio per diversi rimpianti, primo tra tutti quello di non essere arrivata prima nella stagione regolare, un risultato decisamente alla portata per il quale sarebbe bastato non perdere in casa con i Medicei Firenze.

Forse con la finale al Battaglini le cose per i rossoblù avrebbero potuto essere diverse anche se i precedenti raccontano che sul proprio terreno la squadra polesana ha perso due finali su tre. La FemiCz Rovigo è stata la squadra più divertente e brillante del campionato con il suo gioco effervescente che ha prodotto più di cento mete, ma tutto questo non è bastato per far tornare il tricolore in Polesine. Forse l'usura della doppia sfida con l'Argos Petrarca in semifinale ha pesato più del previsto e ha reso meno lucida la squadra, ma alla fine il risultato resta quello di un’altra finale persa. Chi vince sempre, ma ormai non fa nemmeno più notizia, sono i tifosi rossoblù, anche stavolta straordinari nel seguire in gran numero la loro squadra. Nelle dieci finali-scudetto disputate dal Rovigo nell'era play off il pubblico rodigino ha sempre stravinto la sfida del tifo per presenza e sostanza. E' successo anche al Pata Stadium.

La FemiCz Rovigo torna da Calvisano con una grande delusione per un altro scudetto mancato, ma anche con la consapevolezza di poter contare su una squadra giovane che, pur con diversi elementi in partenza, potrà essere nuovamente competitiva nel prossimo campionato. Le basi per un'altra stagione ai vertici ci sono, magari con una maggiore tranquillità societaria a dare serenità a tutto l'ambiente.

Roberto Roversi

Articolo di Sabato 18 Maggio 2019

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