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#elezioniROVIGO2019

“Palazzo di Giustizia l’ho misurato tutto io. La soluzione c’è”

Guido Turchetti, candidato consigliere della lista Conchi, già presidente dell’Ordine dei geometri, rispolvera l’opzione formulata nel 2014

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ROVIGO - Lo spazio per mantenere il tribunale nella sua attuale sede c’è. Lo afferma con cognizione di causa Guido Turchetti, già presidente del Collegio Provinciale Geometri e Geometri Laureati di Rovigo fino al 2017. “Quale tecnico, posso affermare che lo spazio per mantenerlo nella sua attuale sede c’è! Ci si chiederà come posso permettermi di pronunciare una simile affermazione: perché l’attuale Palazzo di Giustizia lo ho rilevato ovvero misurato tutto”.

Turchetti, oggi candidato consigliere della lista “Sindaco Conchi – Cambia Rovigo” racconta che nel mese di agosto dell’anno 2013 fu convocato dall’allora Presidente del Tribunale che gli chiese di redigere - senza alcun compenso - una relazione dalla quale si potesse evincere che la (allora ed attuale) sede del Tribunale, in quanto già saturata, fosse inadeguata ad accogliere quanto proveniente, in termini di personale e di fascicoli, dalle soppresse sezioni distaccate di Este e di Adria; il documento doveva essere di corredo ad una relazione destinata al ministero della Giustizia.

“Attesi i tempi brevi a disposizione, coinvolsi nell’attività i colleghi Loris Baldachini, Massimo Chiarelli, Caterina Ferrari, Serena Zerbinati, Federica Brancalion ed Anna Baldo” spiega Turchetti.
A riprendere le cose fu poi nel gennaio 2014 l’Ordine degli Avvocati. Il Presidente invitò i Presidenti degli Ordini degli Architetti, Marzio Bottazzi, degli Ingegneri, Giancarlo Rizzieri, e del Collegio dei Geometri, Guido Turchetti, per la valutazione, sotto gli aspetti tecnico-urbanistici, della situazione dettata dall’“emergenza spazio”.

Nell’occasione, valutate le diverse opzioni offerte dal territorio (in particolare ex Caserma Silvestri, ex Maddalena) e tenuto conto che erano in dirittura di arrivo i lavori di costruzione delle nuove carceri - “anche a fini di non “svuotare” ulteriormente il centro storico già allora in sofferenza e con l’intento di coinvolgere i professionisti e le imprese locali” spiega Turchetti – le tre professioni “si resero disponibili alla costituzione di una Commissione per lo studio di fattibilità della nuova sede del Palazzo di Giustizia di Rovigo ed a compiere uno studio a riguardo del possibile ampliamento dell’attuale sede del Tribunale annettendo l’adiacente struttura carceraria”.

Dall’epoca, a causa dei plurimi avvicendamenti delle dirigenze (vedi Tribunale, Categorie Professionisti, Amministrazione Comunale), delle articolate procedure burocratiche e della - nel contempo intervenuta - “soluzione tampone” costituita dall’affitto di Palazzo Paoli, la cosa è rimasta dormiente.

”La futura amministrazione locale e, conseguentemente, i rodigini, devono riprendere “in mano” la situazione da dov’è rimasta, ovvero l’annessione all’attuale sede del Tribunale della adiacente struttura carceraria dismessa che, lavorandoci progettualmente, potrà permettere di raggiungere e soddisfare le necessità di spazio invocate per l’ottimizzazione dell’efficienza della giustizia, coinvolgendo realtà professionali ed imprenditoriali locali che, soprattutto quelle del comparto edile-immobiliare (vedi il manifesto Ance), hanno necessità di lavoro; si è ancora in tempo per poterlo fare”.

Articolo di Sabato 18 Maggio 2019

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