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RUGBY PERONI TOP12

Vittoria ineccepibile, i rossoblù si arrendono al solido Calvisano

Il Kawasaki Calvisano ha fatto la partita perfetta, la FemiCz Rovigo ha sbagliato troppo. La squadra di Brunello ha vinto meritatamente lo scudetto imponendosi 33-10

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CALVISANO (BS) - Il Kawasaki Calvisano è campione d'Italia. Nella finale al Pata Stadium i bresciani hanno impartito una severa lezione alla FemiCz Rovigo uscita dal campo con le ossa rotte, battuta in ogni situazione di gioco. La squadra rossoblù è rimasta in partita per la prima mezzora di gioco, poi è stata una lenta agonia che nella ripresa è diventata sofferenza pura con i 1.500 tifosi rossoblù ammutoliti dallo strapotere del Kawasaki Calvisano e dall'inconsistenza della FemiCz Rovigo che con il passare dei minuti ha perso sempre più efficacia.

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Sul piano tattico la squadra di Massimo Brunello ha sbagliato poco o nulla giocando la partita che voleva giocare usando una difesa avanzante e togliendo le fonti del possesso alla FemiCz Rovigo che non è stata dominante in mischia chiusa e ha patito le pene d'inferno nelle rimesse laterali. Un piano di gioco molto semplice che ha permesso alla formazione di casa di mettere fieno in cascina nel primo tempo con i piedi di Pescetto (per lui ancora 18 punti dalla piazzola come al Battaglini nella gara di regular season) per poi completare il lavoro nella ripresa quando la FemiCz Rovigo si è trovata anche con il serbatoio delle energie a secco, svuotato dalla dura battaglia di semifinale con l'Argos Petarca.

I rossoblù non sono mai apparsi in grado di mettere in difficoltà il Kawasaki Calvisano. La volontà di mettere in pratica il proprio gioco fatto di movimento e velocità si è infranta sul muro difensivo bresciano che non ha mai concesso spazi utilizzabili. A complicare le cose per i rossoblù ci sono stati anche tanti errori nella gestione dell'ovale e la troppa frenesia che spesso ha fatto sbagliare anche i gesti tecnici più semplici. L'attacco migliore del campionato è riuscito a segnare una sola meta, a tempo praticamente scaduto e con il Kawasaki Calvisano che già stava festeggiando in campo la conquista dello scudetto. Il successo della formazione lombarda, che dopo la sconfitta in casa subita dai rossoblù nel girone di andata ha messo in fila 17 vittorie consecutive, non fa nemmeno una piccola piega.

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I pronostici della vigilia davano favoriti i bresciani soprattuto per la loro solidità e il campo lo ha confermato. La FemiCz Rovigo avrebbe dovuto giocare la partita perfetta, invece al Pata Stadium è andata incontro a una prestazione mediocre come se il livello di gioco che voleva mettere in pratica fosse superiore alle proprie qualità. Sicuramente la grande prova del Kawasaki Calvisano ha complicato la vita ai rodigini, ma è giusto anche ammettere che i rossoblù ci hanno messo molto del loro. La mancanza di disciplina e la poca consistenza nelle fasi statiche (la rimessa laterale è stata una fonte continua di guai per i rossoblù) hanno creato problemi allo sviluppo del gioco dei polesani. E anche quando la squadra di Casellato e Properzi ha voluto comunque cercare l'allargamento del gioco è stata spesso imprecisa nei passaggi. Quando si sbaglia così tanto contro una formazione che aveva impostato la sua gara proprio sulla pressione e sugli errori dell'avversario c'è ben poco da fare.

L'impressione è che la FemiCz Rovigo sia arrivata a questa finale con le batterie scariche, quasi incapace di reagire alla superiorità del Kawasaki Calvisano. Forse la delusione maggiore per i tifosi rossoblù, più che per il risultato, è stata quella di vedere la propria squadra spegnersi un po' alla volta senza reagire. Probabilmente arrivare in finale è stato incosciamente vissuto come il raggiungimento di un obiettivo e non come un'occasione da sfruttare. Intanto il bilancio della squadra rodigina nelle finali degli ultimi anni continua a essere sempre più in rosso: cinque sconfitte e una sola vittoria. Le battute iniziali del match avevano proposto un gioco molto rapido e la prima azione di rilievo l'ha portata il Kawasaki Calvisano che ha risalito il campo con sicurezza fino ad arrivare nei “22” rossoblù dove la FemiCz Rovigo è stata colta in fallo in ruck.  Pescetto da facile posizione ha trasformato.

La squadra polesana ha cercato subito la reazione e al 5' ha tentato un drop con Antl, ma l'ovale è uscito di poco. Il pareggio della FemiCz Rovigo è arrivato poco dopo con un piazzato di Mantelli dalla corta distanza dopo che i bresciani erano intervenuti fallosamente in un punto d'incontro. La partita si è mantenuta su buoni livelli di ritmo con entrambe le squadre a produrre azioni manovrate, ma di azioni pericolose non se ne sono viste. All'11' il pack rossoblù è stato penalizzato in mischia chiusa e Pescetto è andato ancora a bersaglio.

La FemiCz Rovigo ha provato ad accendere la miccia del proprio attacco, ma la difesa del Kawasaki Calvisano non ha concesso spazi agevolata anche da qualche errore di troppo dei giocatori rossoblù nella gestione dell'ovale. La pressione del pack rodigino in mischia ordinata ha guadagnato un buon penalty, ma Mantelli al 24' ha spedito a lato la ghiotta occasione. Purtroppo per i suoi l'apertura della FemiCz Rovigo si è ripetuto al 28' con un altro errore dalla piazzola, anche se da posizione più difficile. Poco dopo la mezzora il Kawasaki Calvisano ha alzato il ritmo del proprio gioco portando il primo vero attacco del match partendo da una rimessa laterale nei “22” polesani e arrivando a ridosso della meta rossoblù dove ha costretto gli avversari al fallo. Pescetto non ha fallito come ha fatto qualche minuto prima dell'intervallo spedendo tra i pali una punizione concessa per un fallo della FemiCz Rovigo in mischia ordinata su propria introduzione.

Lo stesso fallo è stato commesso dal pack rodigino all'inizio della ripresa permettendo a Pescetto di allungare ancora nel punteggio. Si è visto chiaramente che la partita stava andando sempre più nelle mani del Kawasaki Calvisano che ha iniziato a stazionare stabilmente nella metà campo rossoblù. Un altro penalty dell'apertura bresciana ha mosso ancora il tabellino al 14' senza che da parte della FemiCz Rovigo arrivasse qualche segnale di reazione. I rossoblù si sono portati nei “22” bresciani solo al 20' del secondo tempo, ma hanno perso malamente il possesso dell'ovale. La squadra di Brunello, invece, ha continuato a giocare con testa e semplicità facendo bene le cose che andavano fatte senza prendere rischi e affidandosi ai propri punti di forza. Così al 23' il Kawasaki Calvisano ha trovato la meta organizzando una perfetta rolling maul da rimessa laterale contro la quale nulla ha potuto un sempre più sfilacciato pack rodigino. A quel punto il risultato, ma soprattutto l'andamento della partita, hanno fatto capire che l'esito della finale era ormai segnato. Poco prima della mezzora Barion ha recuperato un pallone davanti alla proprio area di meta, ma il sostegno dei compagni non è arrivato in tempo permettendo a Pierre Bruno di scippare l'ovale all'ala rodigina e segnare.

Un cartellino giallo a Morelli al 33', il penalty di Bordoli al 36 e la meta di Canali nell'ultimo disperato attacco dei rossoblù non hanno cambiato la sostanza di un risultato che ha consegnato con assoluto merito il settimo scudetto alla squadra giallonera. Per la FemiCz Rovigo, invece, rimane la delusione di una partita che in pratica non ha giocato consegnandola troppo presto e quasi senza reagire al Kawasaki Calvisano. Troppo forti i bresciani? Approccio mentale sbagliato? Troppa stanchezza dopo la semifinale? Tattica sbagliata? Forse le ragioni di questa pesante sconfitta sono un po' di tutto questo.

Roberto Roversi

Calvisano, PataStadium – sabato 18 maggio 2019
Peroni TOP12, Finale
Kawasaki Robot Calvisano - Femi-CZ Rovigo 33-10

Marcatori:p.t.3’ cp. Pescetto (3-0); 7’ cp. Mantelli (3-3); 12’ cp. Pescetto (6-3); 33’ cp. Pescetto (9-3); 37’ cp. Pescetto (12-3);s.t.5’ cp. Pescetto (15-3); 14’ cp. Pescetto (18-3); 23’ m. Manfredi (23-3); 29’ m. Bruno tr. Pescetto (30-3); 36’ cp. Bordoli (33-3); 40’ m. Canali tr. Chillon (33-10)

Kawasaki Robot Calvisano:Chiesa; Bruno, Panceyra-Garrido, Lucchin, De Santis (34’ st. Balocchi); Pescetto (35’ st. Bordoli), Casilio (35’ st. Semenzato); Vunisa, Zdrilich (28’ st. Martani), Casolari; Andreotti, Cavalieri (27’ st. Van Vuren); Leso (35’ st. Biancotti), Manfredi (30’ st. Morelli), Fischetti (30’ st. Brarda)
all.Brunello

Femi-CZ Rovigo:Odiete; Barion (34’ st. Venco), Majstorovic, Antl, Cioffi; Mantelli (11’ st. Piva), Chillon; Halvorsen (34’ st. Nibert), Lubian, Vian (1’ st. Canali); Cicchinelli (34’ st. Angelini), Ferro (cap.); D’Amico (34’ st. Pavesi), Momberg (11’ st. Cadorini), Brugnara (16’ st. Rossi)
all.Casellato

Arbitro: Mitrea (Udine)
Cartellini: 35’ st. giallo Morelli (Kawasaki Robot Calvisano)

Calciatori:Pescetto (Kawasaki Robot Calvisano) 7/8; Bordoli (Kawasaki Robot Calvisano) 1/1; Mantelli (Femi-CZ Rovigo) 1/3; Chillon (Femi-CZ Rovigo) 1/1

Peroni TOP12 Man of the Match:Pescetto (Kawasaki Robot Calvisano)

Note:giornata piovosa, campo pesante ma in buone condizioni. 4025 spettatori. In tribuna il Presidente FIR Alfredo Gavazzi, il CT Conor O’Shea e lo staff tecnico della Nazionale Italiana Maschile.

Articolo di Sabato 18 Maggio 2019

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