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MUSICA

Doppio concerto dell’orchestra giovanile dei conservatori del Polesine

Secondo appuntamento della stagione per l’orchestra giovanile dei conservatori del Polesine. Doppio concerto al teatro comunale di Adria (Rovigo) sabato 25 e domenica 26 maggio al Balzan di Badia

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ADRIA (RO) - Il progetto Orchestra giovanile dei conservatori polesani, promosso unitariamente dalla Fondazione per lo Sviluppo del Polesine e dai Conservatori statali Buzzolla di Adria e Venezze di Rovigo, grazie al sostegno della Fondazione Cassa di risparmio di Padova e Rovigo, giunge al suo secondo appuntamento della stagione 2019.

A distanza di un mese dall’esordio, l’Orchestra si ripresenta al pubblico di Adria in un concerto dedicato alla musica francese che sarà diretto dal maestro Silvia Massarelli, docente del Conservatorio di Rovigo, che si alterna con il maestro Ambrogio De Palma alla guida dell’Orchestra.

Il Teatro comunale di Adria vedrà quindi realizzarsi questo concerto il prossimo sabato 25 maggio alle ore 21, con replica il giorno seguente, domenica 26 maggio sempre alle ore 21, al Teatro Sociale Balzan di Badia Polesine.

Il concerto è stato presentato dal direttore del conservatorio di Adria, Roberto Gottipavero: "Siamo giunti al secondo appuntamento con l'orchestra dei due conservatori della provincia – spiega -. Il primo programma musicale si era svolto il 26 aprile al Teatro Sociale di Rovigo e il 27 al Teatro comunale di Adria. Ora, a distanza di un mese, ecco il secondo concerto che si svolgerà ad Adria e a Badia. Un sentito grazie va alla Fondazione dello sviluppo del Polesine, che ha permesso tutto questo sostenendo l'operazione anche economicamente, e all'amministrazione comunale di Adria”.

Con lui, il direttore del Conservatorio Venezze di Rovigo, Giuseppe Fagnocchi: "Questi concerti hanno lo scopo di arricchire l'offerta formativa dei ragazzi e farli crescere insieme. Il Venezze e il Buzzolla sono due conservatori indispensabili nella stessa provincia, unendoli si riesce ad avere una bella compagine orchestrale, anche con neo diplomati degli anni passati. I programmi dei 4 doppi concerti pervisti nel 2019 toccano temi diversi. Lo scorso appuntamento ha toccato il tema del classicismo e del primo romanticismo, questa volta scopriremo la Francia di fine 800 e inizio 900 con Debussy, Ravel e Milhaud".

Il presidente della Fondazione per lo Sviluppo del Polesine, Virgilio Santato, ha voluto ringraziare i due conservatori aggiungendo anche una dedica speciale per questo concerto alla città di Parigi, colpita dal terribile incendio di Notre Dame: “In questo percorso di creazione di un'unica orchestra giovanile ho conosciuto due persone straordinarie, ovvero i due direttori dei conservatori, e due realtà professionali fantastiche. Provo affettuosa gratitudine per questo gruppo straordinario di ragazzi. Quest'anno sarà una sorta di verifica della qualità del lavoro, per poi proseguire con uno sviluppo triennale del progetto. Con il concerto di sabato e domenica staremo vicini spiritualmente e culturalmente alla Francia, a Parigi e a Notre Dame. Invieremo una dedica speciale al sindaco di Parigi, come testimonianza di vicinanza nella tragedia e nella ricostruzione di un patrimonio".

Infine, ha concluso gli interventi Mara Bellettato, presidente del Buzzolla: "La musica unisce: mi ha fatto piacere di essere arrivata alla fine di questo percorso. È il primo anno, grazie per l'aiuto ricevuto dalla Fondazione per lo sviluppo del Polesine e dalla Fondazione Cariparo, senza non avremmo potuto realizzare nulla”.

Ecco il programma del concerto che si svolgerà sabato ad Adria e domenica a Badia.

“Et voilà… France!”: titolo che fa da filo conduttore della serata, attraverso le opere di autori francesi che hanno segnato il repertorio musicale a cavallo tra XIX e XX secolo: Debussy, Ravel e Milhaud. 

Aprirà il programma un brano di particolare delicatezza quale la Petite Suite di Claude Debussy, un’opera in quattro movimenti originariamente scritta per pianoforte a quattro mani del 1889, che ascolteremo nella versione orchestrale realizzata da Henri Büsser nel 1907. 

Le origini pianistiche a quattro mani sono il comune denominatore del brano successivo Ma Mère l'Oye di Maurice Ravel, una suite originaria di cinque movimenti, che verrà proposta nella versione orchestrale dell’Autore del 1920 la quale, concepita come un balletto, è stata arricchita di altri due movimenti iniziali.

Chiuderà il programma della serata uno dei brani più famosi di Darius Milhaud: Le bœuf sur le toit, il balletto composto nel 1919, caratterizzato dall’uso fantasioso e brillante di melodie di origine brasiliana, impreziosite dall’uso sapiente della politonalità.

L’attività dell’Orchestra riprenderà nel mese di ottobre, dopo la pausa necessaria per consentire agli studenti di affrontare con serenità gli impegni d’esame che contraddistinguono i mesi di giugno-luglio e settembre, con rinnovati programmi e ospite di altri luoghi significativi del nostro territorio quali il Tempio della Rotonda a Rovigo e il Teatro Ballarin di Lendinara.

Articolo di Mercoledì 22 Maggio 2019

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