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#elezioniROVIGO2019

Sgarbi: Il bello a Rovigo c'è già, non deve cadere dal cielo

Il critico d'arte a Rovigo a sostegno di Monica Gambardella sindaco e della lista di Forza Italia con Sgarbi Rinascimento, il movimento che difende il bello e la cultura

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ROVIGO - Una serata ad elogiare il bello, con una miriade di divertenti e colte digressioni, tra il sacro ed il profano, senza risparmiare argomenti spinosi come la Chiesa, il sesso o la politica.
Vittorio Sgarbi a Rovigo in Pescheria nuova è un autentico mattatore, capace di infiammare gli animi dei tanti intervenuti che affollavano la sala pubblica, anche al ballatoio del piano superiore. Invitato dal collega parlamentare Piergiorgio Cortelazzo, coordinatore di Forza Italia, a conoscere la lista di candidati consiglieri in corsa per le elezioni di domenica prossima e per conoscere la candidata sindaco di coalizione Monica Gambardella, è stato accolto tra gli applausi anche dal presidente della Provincia Ivan Dall'Ara e dall'assessore regionale alla Cultura Cristiano Corazzari.

Vittorio Sgarbi è incontenibile, ogni dieci parole una deviazione, una sottolineatura, un aneddoto, e poi di nuovo sulla strada maestra della tutela del bello. "Solo una cosa mi permetto di chiedere alla vostra futura sindaco Monica Gambardella - ha ribadito in maniera seria Sgarbi - Non si dimentichi di Gianantonio Cibotto, il faro dell'essere polesano in Italia. Non permetta a speculatori e palazzinari di demolire la sua casa natale, un bene che deve essere custodito da una comunità che gli deve essere grato. Non permetta al presidente dell'Accademia dei Concordi di continuare a fare scempi distruggendo opere che non erano nemmeno sue. Quanto è accaduto è gravissimo, degli aspetti di rilevanza penale me ne occuperò io, visto che lo ho denunciato, della difesa della città, occupatene tu".

Poi ritorna sul concetto principale. "Il bello a Rovigo c'è già, non c'è certo bisogno che una candidata sindaco speri che cada dal cielo" sottolinea il deputato azzurro Sgarbi che parte proprio dallo spiegare il "bello" nel suo simbolo di Lista, Sgarbi Rinascimento, usato, al Nord, solo per le amministrative di Rovigo e Ferrara.


Il simbolo è un particolare della celeberrima opera "La Creazione di Adamo" di Michelangelo da Vinci, ma Rinascimento è anche un libro scritto assieme a Giulio Tremonti dove il principio cardine del movimento è proprio la difesa della “bellezza” culturale, artistica, paesaggistica e monumentale del nostro Paese, che per il critico d’arte dovrebbe essere maggiormente tutelata e valorizzata.

"Ho pensato fosse giusto creare un progetto che riportasse al centro dell’azione politica il primato della bellezza - ha esordito Vittorio Sgarbi - Abbiamo un patrimonio immenso che racchiude un’economia ignota. C’è qualcosa di alterato nella percezione di ciò che l’Italia è. E di questo la politica non si occupa. È come se il governatore delle Maldive fingesse di ignorare il mare.
A Rovigo la bellezza c'è già: avete una bella sala pubblica, una bella candidata, capace, che sa esprimersi in un bell'italiano, avete una bella nuova legge in materia di cultura, finalmente, avete un bel parco naturale, avete una bella città".
Articolo di Mercoledì 22 Maggio 2019

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