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#elezioniROVIGO2019

Jlenia Pasqualin: Con dialogo e collaborazione risolveremo i problemi di Rovigo

La candidata consigliera nella lista Cambia Rovigo di Ezio Conchi, stanca del viavai di politici nazionali, spiega perché i rodigini stavolta dovrebbero votare diversamente

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ROVIGO - “In questi giorni Rovigo è stata scenario delle discese in campo dei politici nazionali chiamati a sostegno dei candidati dei vari partiti. Politici catapultati nella nostra città nell’ambito dei loro tour elettorali ma che appena usciti dai confini cittadini si dimenticheranno anche il nome della nostra cara città”. A fare l’amara constatazione è la candidata consigliera della lista civica Ezio Conchi sindaco Cambia Rovigo, Jlenia Pasqualin. 

“La storia cittadina ci ha insegnato che negli anni i partiti hanno considerato Rovigo solo un piccolo feudo dove fare spartizioni di poltrone e agevolare gruppi di potere. Anche la fine della scorsa amministrazione ci ha dimostrato come le sorti di Rovigo siano state decise da assessori regionali, commissari e rappresentanti di partito arrivati a Rovigo per gestire le risse all’interno della maggioranza”.

Jlenia Pasqualin sostiene che le Liste civiche Cambia Rovigo e Rovigo Futura sostengono la candidatura a sindaco di Ezio Conchi, “persona seria, moderata e molto determinata che grazie alla sua precedente esperienza amministrativa e al supporto di un gruppo unito e coeso, sarà in grado di ridare serenità alla nostra città e alle sue frazioni potendo finalmente fare scelte in piena libertà ed autonomia, volte solo all’interesse dei cittadini senza i condizionamenti di nessuno”. 

Jlenia prosegue dicendo “Se vogliamo davvero cambiare Rovigo, dobbiamo farlo con un voto diverso. Abbiamo l’opportunità di riappropriarci delle chiavi della nostra città votando una vera lista civica,un gruppo di persone indipendenti ed autonome, che vivono la città, la amano e sono stanchi di vederla maltrattata dai soliti gruppi di potere”.

“Per questo - conclude Pasqualin - se i cittadini di Rovigo ci daranno fiducia la promessa che possiamo fare loro è che palazzo Nodari sarà la casa di tutti, una casa aperta al dialogo con la gente, con le associazioni e le varie categorie produttive perché nessuno ha la bacchetta magica per risolvere i problemi, ma con il dialogo e la collaborazione tra amministrazione e cittadini possiamo farcela”.

Articolo di Mercoledì 22 Maggio 2019

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