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#elezioniROVIGO2019

“Silvia Menon troppo nervosa. Abbiamo agito correttamente”

Federico Saccardin, Graziano Azzalin e Paolo Avezzù rispondono in coro alle accuse della candidata sindaco e l’ex presidente della Provincia dà mandato ad un legale

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ROVIGO - Le repliche al sasso lanciato da Silvia Menon per quanto riguarda i capilista delle liste avversarie rei di aver indebitato la città attraverso i derivati bancari (LEGGI ARTICOLO), non si è fatta attendere.

“Le dichiarazioni della signora Silvia Menon, candidata sindaco del Comune di Rovigo, svolte nel corso della riunione in sala della Gran Guardia il 21 maggio scorso, riportate nella sua pagina Facebook e sugli organi di stampa in data odierna (22 maggio, ndr), mi lasciano senza parole - così il rappresentante del Forum dei cittadini ed ex presidente della Provincia, Federico Saccardin - per aver accostato alle scelte di investimenti fatte dall’amministrazione provinciale nel 2006 (in sintonia con un orientamento generale degli enti locali sulla gestione finanziaria) che sono state attentamente valutate e condivise dagli organi tecnico contabili, ampiamente discusse ed approvate in consiglio provinciale, la notizia della mia appartenenza, a partire dall’anno 2010, al consiglio di amministrazione di una banca (incarico cessato nel 2013). Ritengo che, in questo modo, si possa far intendere, a chi legge, che vi fossero interessi personali nell’intera vicenda”.

Federico Saccardin fa sapere anche di aver dato mandato ad un legale per esaminare la possibilità di una azione a difesa della sua correttezza ed onorabilità.

“Il nervosismo degli ultimi giorni di Silvia Menon l’ha portata a segnare un autogol: si presenta come candidata di rottura, in nome della discontinuità, dimenticando di dire ai suoi fan che nel 2011 era in corsa, da renziana della prima ora, con una lista civica a sostegno del candidato del Partito democratico che faceva l’assessore proprio nella giunta Merchiori che adesso attacca con tanta veemenza. Siamo sorpresi da queste amnesie, ma nessun problema: glielo ricordiamo noi”. Così Graziano Azzalin, capolista del Partito democratico alla prossime comunali risponde alle accuse della candidata civica sul caso ‘derivati’ contro l’amministrazione di centrosinistra di cui faceva parte lo stesso Azzalin.

“Sulla mia pulizia e correttezza amministrativa sono convinto che nessuno possa dire alcunché. E’ triste, soprattutto per Rovigo, vedere che c’è chi preferisce gettare fango sugli altri per raggranellare qualche voto in più, anziché proporre. E’ un film che stiamo vedendo ininterrottamente da mesi a livello nazionale con Salvini e la Lega e le loro armi di distrazione di massa per distogliere l’attenzione dalla propria inconcludenza. Silvia Menon, comunque, si è tolta definitivamente la maschera: prima ha insultato una brava persona, autonoma e veramente nuova in politica come il nostro candidato sindaco poi visti gli scarsi risultati è passata ai candidati consiglieri. Meno male che la campagna elettorale per il primo turno finisce, altrimenti sarebbe arrivata a insultare anche gli elettori che la pensano diversamente da lei. In ogni caso - conclude Azzalin - la ringrazio per aver fatto chiarezza. Il suo scomposto intervento ha ribadito, se ce ne fosse ancora bisogno, che l’unico nome credibile per Rovigo è quello di Edoardo Gaffeo, per evitare che la città sia governata dal centrodestra, che in otto anni ha fatto solo disastri, o da chi si propone come nuovo ma interpreta il peggio della vecchia politica”. 

“So di aver operato con correttezza e per il bene della città” è invece il commento di Paolo Avezzù, candidato con Obiettivo Rovigo anche lui chiamato in causa da Silvia Menon. “Sparare nel mucchio non è segno di forza ma di debolezza”.

Articolo di Mercoledì 22 Maggio 2019

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