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#elezioniROVIGO2019

Libertà e giustizia, Francesco Gennaro nuovo coordinatore

Una delle prime iniziative si svolgerà il 29 maggio alle 18.30 con una riflessione e un commento sui risultati post voto del 26 maggio 

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ROVIGO - Il circolo polesano di Libertà e giustizia ha cambiato coordinatore. A sostituire Gianni Marchesini, che ha avviato i primi anni di attività del circolo, è stato eletto Francesco Gennaro.

Il nuovo coordinatore ha illustrato i nuovi programmi del Circolo e ha comunicato che Libertà e giustizia polesana organizzerà per mercoledì  29 maggio, alle 18.30, nella sala grande dell’hotel Villa Margherita a Rovigo, un primo momento di riflessione dopo il duplice voto del 26 maggio, con i risultati delle elezioni europee e di quelle amministrative in particolare di quelle del Comune capoluogo e dei Comuni polesani in lizza.

“In particolare - spiega Gennaro - sia che questo voto locale si concluda con l’elezione al primo turno del sindaco di Rovigo, sia che si vada al ballottaggio, ci è sembrato fondamentale che, da ora in poi, i cittadini che hanno interesse per le sorti delle cosa pubblica e la rinascita della città dopo un periodo di evidente declino, possano trovare occasioni comuni, aperte, paritarie per poter monitorare l’attività del nuovo consiglio e della nuova amministrazione, per discutere di ciò che accadrà non basandosi su sterili polemiche o conoscenze superficiali dei fatti, ma su conoscenza documentata di quello che accade e dei vari problemi da affrontare”. 

Il neoeletto coordinatore del circolo polesano vuole offrire uno strumento di riflessione e di informazione, senza la pretesa di insegnare nulla a nessuno: “Questo è lo scopo del Circolo già da questa prima iniziativa, all’insegna di un servizio pubblico. Ci riterremo soddisfatti di riuscire, insomma, a suscitare dibattiti, confronti, raccolta e discussione di documenti, informazioni e altro sui temi scottanti della città e del territorio. Puntiamo, da questo incontro pubblico sull’esito del voto del 26 maggio, alla creazione di un laboratorio di informazione democratica continuo e dal basso, slegato dai partiti, in dialogo con tutti, rivolto ad un concetto di cultura politica costruttivo e condiviso. Questo è in linea con quanto abbiamo già fatto finora come circolo con iniziative pubbliche di vario tipo, anche con riflessioni e analisi dei risultati elettorali o di referendum come quello regionale sulla autonomia”.

Articolo di Giovedì 23 Maggio 2019

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