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RUGBY PERONI TOP12

Minutaggio e recuperi adeguati sono la carta vincente

FemiCz Rovigo che nelle partite che contano è arrivata con quasi tutta la rosa a disposizione, merito della gestione tecnica, ma anche medica

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ROVIGO - Con il Turnover ed una rosa ampia e di qualità, il Petrarca Padova nel 2018 ha vinto lo scudetto. Con circa dieci elementi in meno la FemiCz Rovigo, con una oculata gestione dei minutaggi, è riuscita ad arrivare in finale scucendo proprio lo scudetto ai tuttineri in semifinale (LEGGI ARTICOLO). 

Un dato non di poco conto, se si considera anche che i Bersaglieri sono arrivatI all’appuntamento cruciale della stagione a Calvisano con quasi tutta la rosa a disposizione. Piero Dominguez e Mantvydas Tveraga a Rovigo ci sono arrivati con problemi fisici pregressi non risolti già ad inizio stagione, indisponibilr per la finale scudetto solo Mantovani (distorsione al ginocchio). Il Xv schierato da Umberto Casellato a Calvisano era la formazione tipo, considerando anche il difficile recupero di Joe Van Niekerk.

Rispetto alla finale del 2017 in cui Momberg e compagni si sono presentati all’appuntamento finale con acciacchi seri, nel 2019 è andata meglio sotto il profilo medico, ma il risultato non è cambiato (LEGGI ARTICOLO).

La gestione dei minutaggi e la preparazione atletica che ha seguito quella tecnica, ha sicuramente contribuito in maniera determinante - spiega Yarno Celeghin fisioterapista della FemiCz Rovigo - è chiaro che ci vuole anche un po’ di buona sorte, bastano tre infortuni in serie per vanificare la pianificazione del tecnico”.

“In finale il solo Mantovani non era disposizione, sotto il profilo medico è stata una stagione superlativa, quando la preparazione atletica, il recupero e la gestione degli infortuni si uniscono in una unica componente il risultato è sempre positivo. Devo ringraziare Giovanni Greggio, il medico sociale, brillantemente supporto da Veronica Baioccato specializzanda in medicina delle sport, lei è stata un grande aiuto e rappresenta il futuro, la fisio Martina Mingardo, l’inossidabile Iginio Bagatello e il mio staff dell’Equipe. Tutti sono stati determinanti”.

Prime pagine dei giornali spesso riservate ad atleti e staff tecnico, ma dietro ad un risultato sportivo, soprattutto in uno sport di contatto come il rugby, l’aspetto medico è fondamentale.  Se il risultato finale ha premiato il Calvisano che probabilmente aveva la rosa più competitiva, e sotto il profilo tattico coach Brunello ha sapientemente imbrigliato i Bersaglieri, il fisio rossoblù evidenzia mi piace sottolineare che abbiamo giocato un rugby che non si vedeva da tanti anni al Battaglini, e i tifosi lo hanno apprezzato”.

Un capitolo a parte merita Joe Van Niekerk (LEGGI ARTICOLO) . Super Joe il 27 aprile ha disputato la sua ultima partita di rugby (leggi la cronaca di FemiCz Rovigo - San Donà), il forte tre-quarti centro è entrato nel cuore dei tifosi per la sua generosità.

“Credo di essere una delle persone che ha passato più tempo con lui negli ultimi tre anni - ammette Yarno Celeghin che ha seguito tutto il calvario e il recupero del giocatore sudafricano - ci sono cose che rimangono tra noi e gelosamente custodite, momenti che abbiamo condiviso insieme, belli e brutti, ma una cosa che va sottolineata,  l’esempio che ha dato nei confronti del club e dei suoi compagni. Joe Van Niekerk ha dato tutto sul piano fisico, il fatto che abbia affrontato un ulteriore intervento per una apparizione di dieci minuti è stato anche per il grande rispetto dei compagni”. Si è sottoposto ad ultima operazione chirurgica per ritornare in campo per salutare il suo pubblico, una maglia che ha sempre onorato “forse con un mese in più, poteva dare qualcosa di diverso alla squadra nel finale di stagione”. 

Fisioterapista dei Bersaglieri dal 2001, poi la lunga parentesi con la Nazionale Maggiore (ben 8 anni) e il ritorno al servizio della FemiCz Rovigo. Yarno Celeghin, come diversi uomini di sport, è stato coinvolto nella campagna elettorale per le amministrative. Non è l’unico, per inciso a Calvisano anche il presidente Alessandro Vaccari (che ha annunciato di lasciare l’incarico dopo tre scudetti: 2015, 2017, 2019) è candidato. Tra gli altri a Rovigo Marco Venuto, vice presidente delle Posse Rossoblù (il club del tifo organizzato dei Bersaglieri) si è autosospeso per candidarsi a sindaco con CasaPound, Susanna Vecchi nella civica di Monica Gambardella, l'ex rossoblù Stefano Baldo con Obiettivo Rovigo.

“In precedenza c’è stato qualcosa che mi ha sempre bloccato - spiega Celeghin in lista con Silvia Menon - nella mia scelta ho pensato a mia figlia, mi sono immaginato negli occhi di un bambino e come potrebbe vedere la sua città oggi, e non è un bel panorama. Da piccolo me la ricordo semplice e bella e piena di cose da fare, anche in centro storico, ora c’è il deserto. Questa cosa ha mosso la mia coscienza con la massima umiltà possibile. Cerco di dare il mio contributo per qualche idea nuova da sviluppare, Silvia mi piace perchè è schietta, con lei ho condiviso tutti i temi che ha trattato. Credo che i valori del nostro sport possano essere na buona traccia per vivere una cosa di questo tipo, che vivo in maniera civica, questo deve essere chiaro”.

Giorgio Achilli

 

Articolo di Giovedì 23 Maggio 2019

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