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LINEA FERROVIARIA VERSO MESTRE

Orari dei treni proibitivi. Da Adria la richiesta di cambiarli 

Comune, conservatorio, istituto alberghiero, liceo e museo di Adria chiedono a Sistemi territoriali di riconsiderare le corse dei convogli

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ADRIA (ROVIGO) - Comune di Adria, conservatorio statale Buzzolla, istituto alberghiero Cipriani, liceo Bocchi-Galileo e museo archeologico nazionale, tutti insieme per chiedere a Sistemi territoriali di rivedere gli orari. 

“Siamo qui a scrivervi in merito alla linea Adria - Mestre che interessa molti studenti e pendolari del nostro

territorio - si legge nella missiva inviata dai vari apparati scolastici e istituzioni - I nuovi orari mettono purtroppo in seria crisi gli istituti ed enti che sono l'eccellenza del Polesine e che, con il loro lavoro, apportano indubbi vantaggi economici a tutto il territorio. Per questo motivo ci siamo ritrovati insieme per fornire alcune proposte che speriamo possiate mettere in pratica nel nuovo orario di settembre prossimo, dando comunicazione con largo anticipo, al fine di risolvere una problematica generata dal nuovo orario e che rischia di mettere in seria difficoltà le nostre istituzioni, il benessere sociale ed economico delle centinaia di famiglie ad esse collegate, la nostra realtà territoriale che si caratterizza soprattutto per la quantità dei servizi erogati e costituisce il polo culturale di riferimento del Basso Polesine”.

Insomma, oltre alle varie problematiche che si verificano lungo tale tratta, bisogna anche “sopportare” gli orari non proprio agevoli. 

“Per questo motivo - prosegue la lettera - vi chiediamo un incontro in cui possano essere presenti tutti gli enti coinvolti. AI mattino chiediamo che sia ripristinato il treno che arriva ad Adria alle 7.53, che permette sia a studenti che a dipendenti pubblici di prendere il treno in un orario accettabile in modo da non arrivare in città con eccessivo anticipo rispetto all'inizio delle lezioni o delle attività lavorative; ciò significa garantire anche una migliore qualità della vita a chi sceglie di lavorare o studiare nella nostra città”.

Viene lanciata una proposta anche per quanto riguarda le partenze da Adria: “Chiediamo che vi siano alle 13.55 e 14.55 invece di 12.55, orari più coerenti per studenti e lavoratori e la sera alle 16.55, 18.55 e 19.55, magari, riferita alla corsa delle 18.55, che possa arrivare a coprire l'intera tratta fino a Mestre-Venezia, cercando di prevedere corse veloci che fermino solo nei centri di snodo principali, utili per conservatorio di musica e Museo archeologico nazionale. Si precisa che quanto richiesto mira sia a tutelare l'utenza di questa tratta ferroviaria sia a salvaguardare il nostro territorio già in sofferenza a causa delle crisi economiche che si sono susseguite, ma che non hanno mai scalfito il settore culturale che negli anni ha mantenuto e, per molti aspetti, potenziato la qualità dei servizi”.

“Va considerato, peraltro - conclude la lettera - che Adria costituisce la "porta del Delta", un'area arrivata allo sviluppo, ma che necessita di una particolare attenzione per la sua salvaguardia sia sotto l' aspetto culturale che economico. Lo sviluppo potenziale del cosiddetto turismo lento e del cicloturismo, legato anche al riconoscimento di area Mab Unesco, si basa necessariamente sull'ottimizzazione di tempi e modalità del trasporto pubblico su rotaia.

Sicuri che saprete prendere in giusta considerazione queste proposte e rimanendo in attesa di una cortese risposta, auspichiamo che quanto prima si possa convocare un tavolo tecnico per un confronto tra le varie parti”.

Articolo di Giovedì 23 Maggio 2019

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