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RIDOTTO TEATRO SOCIALE

Lezione spettacolo contro la mafia

Valentina Noce del Comitato Pari opportunità dell’Ordine degli avvocati di Rovigo ha moderato il partecipato incontro che si è tenuto il 22 maggio

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ROVIGO - Storie vere di ordinaria mafiosità in Polesine e nel Veneto: è stato questo il titolo della conferenza spettacolo in cui hanno preso vita le testimonianze del fenomeno mafioso, in Veneto e nel Polesine, mercoledì 22 maggio al Ridotto del Teatro Sociale insieme all’analisi e al contributo di Francesco Trotta, co-direttore di CosaVostra e curatore del libro Mafia come M, di Enrico Moro, incaricato regionale per i beni confiscati di Libera e della giornalista Giorgia Brandolese.

Il Comitato Pari opportunità dell’Ordine degli avvocati di Rovigo ha preso parte ad una serata molto sentita, in occasione dell’anniversario della strage di Capaci, per approfondire l’impatto della mafia sulla collettività e le possibili soluzioni per combatterla. 

Una soluzione accanto alla risposta repressiva è senz’altro la prevenzione che può passare attraverso compiti fondamentali dello Stato come la scuola, l’università, ma anche l’associazionismo privato, lo sport, gli spettacoli teatrali: la promozione di una cultura della legalità è un formidabile innesco nella collettività di una maggiore consapevolezza dell’illegalità e aiuta ad infrangere quel muro di omertà che ancora oggi soffoca le voci di chi chiede giustizia. 

E’ stato fatto un caloroso ringraziamento a Minimiteatri e al suo direttore artistico Letizia Piva per la coraggiosa lectio spectacularis che ha acceso i riflettori sul tema della legalità nella giornata ad essa dedicata nell’anniversario della strage di Capaci.

Come moderatrice era presente la presidente Valentina Noce del Comitato Pari opportunità dell’Ordine degli avvocati di Rovigo: “C’è ancora difficoltà nel definire la mafia partendo dalla sua definizione codicistica - ha detto la Noce -  descrivendo il suo impatto nella società, nella sicurezza pubblica, nell’economia, nella pubblica amministrazione e nell’attività legislativa. Mafia è la rottura del sistema: si impiega una associazione verticistica per combattere e per certi versi sovvertire e sopprimete lo Stato. E’ l’antitesi dell’ideale di associazionismo sposato dalla nostra Costituzione: la mafia è l’anti stato”.

Articolo di Giovedì 23 Maggio 2019

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