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Rovigo si desti

L'appello al voto di Sebastiano Casolino, avvocato di Rovigo in lista con la civica di Ezio Conchi "Cambia Rovigo"

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ROVIGO - Sono Sebastiano Casolino, sposato e padre di due figlie. Sono avvocato con una specializzazione in amministrazione pubblica.
Ho deciso di togliere energie e tempo alla mia famiglia e al mio lavoro, perché credo che Rovigo abbia bisogno di nuova linfa e volti nuovi.
Ho deciso di aderire al progetto politico del candidato sindaco Ezio Conchi, accettando la candidatura a consigliere comunale per la lista Sindaco Conchi cambia Rovigo.

Sono alla mia esperienza politica, e sta venendo fuori tutta la passione che forse mi ha tramesso mio padre.
E’ per questo che Vorrei che Rovigo non fosse più “quella città” tra Padova e Ferrara e che recuperasse quel ruolo  ruolo centrale, di vero volano economico per tutta la  Provincia che aveva anni addietro!
Per questo siamo chiamati a scegliere un nuovo Sindaco,  per recuperare un gap economico e di leadership.
Il sindaco di Rovigo va scelto oggi più che mai non per spirito di “attaccamento alla maglia” ma per il suo messaggio elettorale, che deve essere ben compreso dall’elettore.

Non fatevi distrarre da chi vi dice che i programmi si assomigliano un po' tutti perché si sa, a Rovigo c’è bisogno un po' di tutto.
Non è vero! Non è così! Rovigo ha bisogno di cambiare.

Rovigo deve cambiare e passare da una più o meno efficiente  amministrazione della città, ad una guida della città.

L’amministrazione esegue il progetto politico.
In questi anni si è smesso di fare politica, di fare progetti coerenti ad un pensiero politico, così accontentando l’uno o l’altro centro di interessi.
L’idea della città che si vuole, non sta tanto nelle opere che si prefigurano, quanto nelle loro visione di insieme.

Spostare il Tribunale ad esempio è un atto di amministrazione, ma chiedersi che cosa fare di un palazzo vuoto è un pensiero politico,  che nel rapporto costi – benefici non contempla  solo il denaro ma l’intero “sistema città”.
Dobbiamo primariamente cominciare dalla politica e rifondare un pensiero politico che unisca e rafforzi Rovigo, sia come città europea ma soprattutto come simbolo del territorio di cui è espressione. Penso per esempio all’attivazione di corsi universitari che abbiano attinenza con l’agricoltura o meglio ancora l’itticoltura perché Rovigo è terra ma anche acqua.
Rovigo quindi paga all’incapacità della politica il suo isolamento mancando di una rappresentanza forte sia livello regionale, che soprattutto nazionale.

Bisogna ripartire da dove si è fallito, la governabilità; si è visto infatti che le coalizioni elettorali che alla vigilia delle elezioni si proclamano unite, rivendicano poco dopo l’autonomia di "pensiero” dei suoi diversi referenti.
Per questo mi auguro che gli elettori sappiano scegliere il Sindaco, al di là delle suggestioni da parco dei divertimenti, ma soprattutto sappiano scegliere i candidati consiglieri perché saranno costoro, la loro unione, la loro coesione unita al disinteresse personale a determinare il successo dell’azione politica prima, e ammnistrativa poi, del loro sindaco.

Guardate bene i nomi dei candidati consiglieri e sceglieteli in base alle loro competenze ed alla loro coerenza.
Tutto il resto sono piste ciclabili, buche, polemiche  e bla bla bla.

Chiedo a tutti di votare la lista Cambia Rovigo Ezio Conchi Sindaco che unisce all'esperienza politica del candidato sindaco, l'entusiasmo e professionalità dei suoi “nuovi” candidati consiglieri, che al primo posto metteranno, non tanto l'impegno che è scontato, ma il senso di responsabilità acquisito nel mondo del lavoro da cui ciascuno proviene!

 
Sebastiano Casolino

 
Articolo di Venerdì 24 Maggio 2019

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