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ECONOMIA OCCHIOBELLO

Mercatone Uno fallito, 50 dipendenti senza lavoro

La chiusura avvenuta senza preavviso; Cgil: “Andremo al ministero per cercare di capire se ci saranno degli ammortizzatori sociali”

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OCCHIOBELLO (Rovigo) - Drammatica notizia per i lavoratori del Mercatone Uno di Occhiobello che nella mattinata di sabato 25 maggio hanno trovato le serrande abbassate. Il gruppo che aveva preso in mano la gestione, Shernon holdin srl, è infatti fallito come si apprende dalla sentenza numero 414 del tribunale di fallimentare di Milano.

Sono una cinquantina i dipendenti dell’azienda che si trova ad Occhiobello, circa metà le donne che ora non sanno cosa fare. “E’ una vicenda che parte da distante - fa sapere Pieralberto Colombo, segretario generale di Cgil Rovigo - nel 2015 riuscimmo come sindacati unitari Cgil, Cisl e Uil a far andare in amministrazione straordinaria l’azienda che era sull’orlo del fallimento. Fino ad agosto 2019 vi rimasero sotto il controllo del Mise. Ci sono lavoratori che avanzano retribuzioni di allora. Il ministero cedette ad agosto quasi tutti i negozi a questa società (Shernon, ndr) su cui manifestammo qualche perplessità. Dopo 8 mesi hanno accumulato 94 milioni di debiti e avevano chiesto il concordato in bianco”.

Il sindacato si attivò quindi immediatamente con il ministero e venne fissato un primo incontro (LEGGI ARTICOLO) che però non portò a nulla e così iniziarono ad arrivare le prime istanze di fallimento fino ad arrivare a quella definitiva arrivata il 23 maggio. “E’ scandaloso il fatto di aver chiuso i negozi senza dire niente a nessuno - prosegue Colombo - si parla, solo ad Occhiobello, di quasi 50 persone di cui molte donne tra part-time e tempi pieni. Adesso sicuramente come sindacati di categoria e già partita una richiesta davanti al ministero per capire se ci sono vie d’uscita e, in particolare, ammortizzatori per i lavoratori. Però questo è un colpo gobbo”.

Il segretario generale della Cgil fa notare anche l’effetto domino anche con i fornitori e le aziende che si andranno a trovare in grave difficoltà. “La perplessità è che chi ha preso in mano le redini di Mercatone Uno non è arrivato con un piano industriale convincente e noi avevamo lanciato l’allarme già quando iniziarono ad incidere sugli orari dei lavoratori”. Allarme che ora è diventato emergenza per circa 50 persone. 

Articolo di Sabato 25 Maggio 2019

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