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AUTORI IN LIBRERIA

L’amore in salsa noir di Pierluca Donin

E’ uscito il primo libro del noto direttore di Arteven dal titolo La logica della mantide che ha ispirato lo spettacolo L’idea di ucciderti di Giancarlo Marinelli

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CHIOGGIA (Venezia) - Non considerate queste pagine come il tentativo di ribaltare il femminicidio. Di raccontare un maschicidio. Fareste l’errore madornale di molti editori che, leggendo, han preso paura”. Racconta così Pierluca Donin il suo primo libro intitolato La logica della mantide (Lis editore) appena uscito nelle librerie e su Amazon. 

Donin, classe 1962, di Chioggia, è il direttore generale di Arteven -  Circuito multidisciplinare regionale - è una delle istituzioni culturali più prestigiose del Veneto e tra i primi soggetti in Italia per l’organizzazione e la diffusione dello spettacolo dal vivo. Nella sua carriera si è occupato prevalentemente di teatro di prosa, pur avendo un’iniziale provenienza musicale, ideando molti dei progetti attualmente attivi nel territorio regionale. E’ stato professore a contratto per l’università Cà Foscari di Venezia per molti anni con il corso “industria dello spettacolo” alla facoltà di lettere e filosofia. Laureato alla medesima facoltà è stato attore e regista. Alcune sue idee nate da oltre vent’anni sono ancora realizzate con continuità. Come ammette lui steso, tra il serio ed il faceto, questo è il primo libro che è stato costretto a scrivere. “Un libro - spiega - scritto da un uomo innamorato irrimediabilmente delle donne, delle madri, delle mogli,  delle figlie, che, proprio per difenderle, non si sottrae a lottare con le armi della civiltà contro chi indossa la maschera di quei ruoli, di quei sacri archetipi, per depredare, offendere, uccidere l’amore attraverso l’amore”.


La trama narra infatti di un manoscritto, un contrattempo, una ragazza di nome Elsa, una città ed i suoi strani abitanti, un padre, il caso. Pochi elementi di una trama celata, che lentamente si dipana acquistando senso compiuto ed inaspettato, come se fosse un noir in cui l’autore sfida a trovare l’assassino, ed in cui si fa molta fatica a staccare lo sguardo e l’attenzione dalle pagine.

In realtà non c’è alcun spargimento di sangue, almeno in senso proprio. Ma in senso figurato l’omicidio accade, eccome se accade, però senza alcun rumore. Perché un cuore che si spezza, non fa rumore. Tutto succede per caso, perché sarà il caso a fare incontrare Elsa col manoscritto e lei, quasi in un percorso iniziatico, prenderà coscienza dei fatti accaduti e della verità che la riguarda.

Ma quando il caso svela la verità si genera il paradosso, il paradosso della predestinazione, in cui in qualche modo le cose tornano al loro posto naturale e la vita acquista un corso nuovo. E’ impossibile celare la verità, perché  “se questi taceranno, grideranno le pietre”. Ecco, persino le pietre di questa strana città hanno saputo riconoscere una loro figlia.

Questo libro ha ispirato lo spettacolo L’idea di ucciderti scritto e diretto da Giancarlo Marinelli con Caterina Murino e Fabio Sartor.

Articolo di Sabato 25 Maggio 2019

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