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Ivaldo Vernelli squarcia il velo di Maya sulla campagna elettorale di Rovigo

Il Circolo polesano Libertà e giustizia chiama a raccolta i soci alle 18,30 al Regina Margherita per un momento di riflessione dopo il voto del 26 maggio

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ROVIGO - L'appuntamento di mercoledì 29 maggio alle 18.30 potrebbe essere di quelli che lasciano il segno nella campagna elettorale: si parlerà proprio di quanto è stato accuratamente schivato nel primo turno e quanto non verrà affatto detto durante il secondo turno di ballottaggio tra Edoardo Gaffeo e Monica Gambardella.

Per il Circolo rodigino dell'Associazione nazionale Libertà e giustizia presieduto da Francesco Gennaro, succeduto da marzo 2019 a Gianni Marchesini, di fondamentale importanza per i cittadini che hanno a cuore la 'rinascita' della città dopo un periodo di evidente declino, è la conoscenza documentata dei vari e non pochi problemi che rimangono ancora da affrontare.

Dopo l'analisi del voto Ivaldo Vernelli si occuperà dei temi accuratamente nascosti in campagna elettorale da parte dei candidati e dalle forze politiche di sostegno.

L'idea di Vernelli è che i programmi "acchiappavoto" dei candidati sindaco sono sembrati quasi equivalenti, senza identità e senza rischi.
"Perché i problemi principali sono stati rinviati alla fase di insediamento della giunta, dopo la vittoria, al riparo dallo sguardo degli elettori?" si chiede l'ex consigliere comunale di Rovigo.

Le prima spiegazione secondo Ivaldo Vernelli sarebbe che i due schieramenti che ora si confrontano restano profondamente divisi al loro interno. "Per vincere hanno stretto patti riservati (e promesse di spartizione) tra fazioni che mal si sopportano. Qui le distinzioni sono ben note e non serve ora richiamarle".

La seconda spiegazione, più profonda, sarebbe che "nessuno ha voluto impantanarsi con le vere ragioni del fallimento dell'esperienza Bergamin. Non è stata l'ultima goccia della polemica sulla distruzione di parte del lascito Cibotto, come ha recentemente sostenuto Sgarbi - aggiunge Vernelli - a far crollare una coalizione logorata e squalificata. Se il consiglio comunale uscente avesse avuto la dignità di discutere davvero una approfondita mozione di sfiducia ora non assisteremmo alla spensierata rimozione di gravi nodi irrisolti; l'ottuso scontro frontale tra gli schieramenti perpetrato tramite un regolamento abominevole e il potere di arbitrio più completo e irresoluto consegnato nelle sole mani del sindaco ha prodotto guasti terribili, in parte irrimediabili".

L'elenco puntuale dei "disastri" a cui bisognerà, comunque vadano le elezioni nel capoluogo, porre rimedio, o almeno cercare di contenere i danni, verrà reso noto nella serata odierna, per cui, l'appuntamento al Regina Margherita per le 18.30, sembra di quelli da non perdere.

 
Articolo di Mercoledì 29 Maggio 2019

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