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COMUNE ROVIGO

I 100 giorni di Nicola Izzo

Il commissario straordinario si prepara a fare le valigie ricordando tutto ciò che è stato fatto durante la sua permanenza a Rovigo in attesa del nuovo inquilino di palazzo Nodari

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ROVIGO - “In questi 100 giorni ho fatto tutto quello che era possibile fare mettendoci tanta buona volontà”. Ultimi giorni a Rovigo per il commissario straordinario Nicola Izzo che domenica, ancora prima di conoscere il nome del vincitore della competizione elettorale, lascerà la città. Difficile dire se ai rodigini la sua figura, assieme ai subcommissari Luigi Armogida e Antonello Roccoberton mancherà ma, quel che è certo è che tutti e tre sono riusciti, nel giro di pochissimo tempo, a sbloccare alcune situazioni che erano bloccate da anni, lasciando al nuovo inquilino di palazzo Nodari alcune soluzioni già belle e impacchettate.

Però Izzo non vuole sentire parlare di meriti: “A parte i comuni che vengono commissariati per mafia, quando arriva un commissario è sempre la sconfitta della democrazia” ha detto, invitando ad una maggiore coesione della politica per risolvere i problemi della città, precisando però che "l'ultima cosa che farei è dare consigli perché ognuno deve sbagliare da solo". Volendo fare un riassunto di tutto ciò che è stato risolto e sbloccato durante i 100 giorni, non si può non menzionare il trasferimento delle corriere nell’ex scalo merci (LEGGI ARTICOLO). Pur non essendo ancora arrivata la risposta dalle Ferrovie, sono già stati predisposti i fondi e l’accordo affinché ciò abbia luogo. Si è poi proceduto alla demolizione effettiva dell’ex biglietteria in piazzale Di Vittorio (LEGGI ARTICOLO) che sarebbe dovuta avvenire ancora durante l’amministrazione di Bergamin. E’ stato inoltre riscritto il bando per l’ex pub Macallan’s (LEGGI ARTICOLO) rendendolo molto più appetibile per chi deciderà di partecipare.

A breve, inoltre, verrà demolito (o meglio messo in magazzino) il chiosco di piazza Roma (LEGGI ARTICOLO) ed è stato alleggerito il ponte del Bassanello (LEGGI ARTICOLO) alleggerendolo ed evitando di far correre rischi agli automobilisti. Priorità è stata data alla sistemazione delle scuole e delle strade (LEGGI ARTICOLO) stanziando in particolare molte risorse per la sistemazione di queste ultime; misura temporanea, ha sempre evidenziato Izzo, ma che comunque servirà ad evitare sinistri e pericoli nei confronti di chi le percorre. Affrontata anche la delicatissima del lodo Baldetti nominando anche il commercialista per poter fare la proposta di concordato che sarà depositata in tribunale poi sarà l’amministrazione che verrà a decidere se continuare o meno il percorso.  

Idem per il Maddalena in cui, per quanto riguarda il finanziamento, c’è stato un abboccamento della Cassa depositi e prestiti che si è detta disponibile ad anticipare le somme. 

Mentre è stato messo mano (anche se solo in bozza) al “patrimonio” dell’Accademia dei Concordi, definendo e delineando i vari paletti, idem per Rotonda, Roverella e altre storiche istituzioni che però, a quanto sembra, non erano mai state regolarizzate fino in fondo. 

Come tutto il resto, sarà il nuovo sindaco a decidere come procedere. Mentre Nicola Izzo, seguirà dai giornali le vicende politiche di Rovigo.  

Articolo di Martedì 4 Giugno 2019

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