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OMICIDIO STRADALE

Arrestato noto cuoco con l’accusa di omicidio stradale aggravato

Davide Zambello di Lendinara (Rovigo) è stato arrestato con l’accusa di aver investito, ucciso e non essersi fermato, dopo averlo travolto, il 75enne Riccardo Ferrari sulla strada regionale 88 la mattina del 7 giugno

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ROVIGO - Non ci hanno messo molto a risolvere il caso i Carabinieri della compagnia di Rovigo comandata dal capitano Giovanni Truglio, dal nucleo radiomobile dell’Arma e della stazione di Lendinara. I fatti. Tra le 4 e 45 e le 5 del mattino di venerdì 7 giugno Davide Zambello, 31enne di Lendinara, ha tamponato ed ucciso sulla strada regionale 88, all’altezza del chilometro 11+300,  Riccardo Ferrari, un 75enne cicloturista residente in Svizzera, ma domiciliato a Trento.
I militari dell’Arma sono stati allertati da una passante, a terra il cadavere dell’uomo ricoperto dalla propria bicicletta, attorno sembrava che ci fosse stata una vera a propria esplosione. L’auto che lo ha investito, una Fiat Punto, non si è fermata, ha proseguito la propria corsa. Solo poco dopo l’automobilista si è fermato per controllare i danni, poi è ripartito verso casa come nulla fosse successo. 

I Carabinieri hanno scandagliato, dopo aver allertato il Pm Andrea Bigiarini, tutte le telecamere della zona, un’attività investigativa rapida, le immagini trovate presso una ditta privata parlano chiaro. I danni immortalati sulla vettura pure. Quando i militari si sono presentati a casa di Davide Zambello, che aveva già precedenti polizia per guida in stato di ebbrezza, non ricordava l’accaduto, ma i segni sull’auto parcheggiata non hanno lasciato molti dubbi. Non li hanno avuti nemmeno i Carabinieri, il maresciallo Christian Bacco, il capitano Giovanni Truglio e il tenente colonnello Umberto Carpin, nell’illustrare l’attività investigativa, hanno lasciato poco spazio all’immaginazione.

Vista la flagranza del reato il 31enne è stato arrestato per omicidio stradale aggravato e condotto nella Casa circondariale del capoluogo in attesa della convalida, non prima però di effettuare gli esami per accertare se al momento dell’impatto avesse assunto alcool o altro. Zambello di professione fa il cuoco, nel capoluogo è molto noto perchè ha lavorato presso l’Antico Canevone.

La vittima, separato, lasciato una figlia, una compagna che vive a Rovereto, e una sorella che era andato a trovare in bicicletta a Rimini. Purtroppo a Trento, dove era diretto, non ci è mai arrivato. Una passione per il cicloturismo che lo aveva portato fino in Sud America, aveva tutta l’attrezzatura, era abituato a viaggiare in sicurezza.
Articolo di Venerdì 7 Giugno 2019

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