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SALUTE ROVIGO

A Trecenta la Tac più nuova che c'è in commercio

Inaugurata la macchina tecnologicamente più avanzata del panorama della diagnostica per immagini.

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TRECENTA – “Il San Luca è solido e avrà un futuro come ospedale che riesce a soddisfare una risposta di base per il suo bacino di utenza, che è molto ampio" ha esordito il direttore generale dell'Ulss 5 Polesana Antonio Compostella nella prentazione degli investimenti appena operati nel nosocomio altopolesano di Trecenta.

L'occasione è stata la presentazione dell'ultimo "gioiello diagnostico", la nuova Tac. La vecchia era stata completamente ammortizzata, aveva superato la vita media degli 8 anni suggeriti dalla Regione Veneto, ed è stata sostituita con l'ultimo modello di Tac per una diagnosi con immagini di straordinaria qualità in termini di brillantezza e nitidezza, grazie al suo elevato assorbimento di raggi X.

A Trecenta, nell'ospedale San Luca, da una settimana è già operativa. La tecnologia avanzata migliora la risoluzione spaziale in un’ampia gamma di applicazioni cliniche. Per i casi più difficili, la tecnologia di ricostruzione amplifica i segnali bassi quando è presente un’elevata attenuazione, come in caso di immagini su pazienti obesi o con protesi metalliche.

Riguardo la radiologia, il reparto di Trecenta svolge un ruolo importante con quasi cinquantamila prestazioni all’anno. La nuova Tac, il cui investimento è attorno ai 500mila euro, è stata presentata dal direttore generale Compostella e dal primario di radiologia Massimo Favat. "Il nuovo macchinario porta il livello di tecnologia uguale in tutte le sedi dell’azienda ospedaliera, in modo che tutti i pazienti abbiano a disposizione le stesse tecnologie - ha affermato - inoltre il sistema di telemedicina dell'azienda sanitaria consente di refertare le immagini di Trecenta anche da Rovigo dove c'è la reperibilità costante del medico”.

Alla presentazione erano presenti anche il direttore sanitario, Edgardo Contato, e il sindaco di Trecenta, Antonio Laruccia, che ha espresso la sua soddisfazione per l’arrivo del nuovo macchinario che “si inserisce nel progetto di sviluppo iniziato nel 2016”.

Nel presentare il nuovo macchinario, il direttore generale Antonio Compostella ha parlato più diffusamente del San Luca in relazione alle nuove schede ospedaliere affermando che “il San Luca è confermato come ospedale per acuti, nodo di rete”. E ancora: “Riguardo all’area medica, si sta procedendo a nominare il primario di medicina, mentre per la chirurgia il progetto è far diventare l’ospedale di Trecenta il centro per il day surgery, facendo in modo che vengano coinvolti tutti gli specialisti.

Ampio spazio è stato dedicato a ricordare come il repardo di procreazione assistita sia il fiore all’occhiello del San Luca, punto di riferimento soprattutto per chi viene da fuori provincia e da fuori Regione. Ad esso si aggiungono poi i dieci posti letto di riabilitazione neurologica, dedicati alle patologie complesse.
Al San Luca esiste poi, unico caso in provincia di Rovigo, una sala piscine fisioterapica per la riabilitazione post intervento o post trauma.
Articolo di Venerdì 7 Giugno 2019

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