Condividi la notizia

TEATRO E SCUOLE

Tra scuole e teatro 2019, vince il Celio-Roccati

Alla XIX edizione del festival inserito nel Maggio Rodigino il liceo si è aggiudicato il premio del pubblico e della giuria come miglior spettacolo

0
Succede a:

ROVIGO - Si è conclusa ottimamente al teatro Don Bosco di Rovigo, primo promotore e partner tecnico fondamentale della manifestazione, la diciannovesima edizione di “Tra Scuole e Teatro”, Festival dei laboratori teatrali dei Ragazzi e delle Ragazze. 

Presenti in sala in occasione della serata di gala, oltre a Barbara Chinaglia di Teatro Nexus, l’altro soggetto promotore della manifestazione, Severino Zennaro presidente di Associazione Noi Rovigo, soggetto fautore del rilancio della manifestazione nel 2006 nella sua versione attuale di rassegna-festival che assegna premi e menzioni ai gruppi partecipanti. In prima fila il presidente della Fondazione Banca del Monte di Rovigo Luigi Costato, con il segretario generale Giorgio Lazzarini, a testimoniare il sostegno della Fondazione al progetto le cui finalità, dal 2017, condivide erogando un contributo a  tutti i laboratori teatrali partecipanti al Festival con il preciso proposito di garantire la continuità delle attività teatrali nelle scuole e per i giovani. Il presidente Costato ha consegnato personalmente ad ogni laboratorio partecipante il contributo loro destinato. Presente inoltre il professor Virgilio Santato presidente della Fondazione per lo sviluppo del Polesine in campo letterario artistico e musicale, promotrice del Maggio Rodigino 2019, in cui il Festival è inserito.

Tra le novità di quest’anno, si è rivelata azzeccata la scelta di far partecipare all’organizzazione del Festival, e non solo alla giuria, gli stessi studenti che sono andati in scena durante le serate. Aderendo su base volontaria alla proposta avanzata da Teatro Nexus, Emma Berto, Vittoria Mazzetto, Irene Magon, Irene Melega, Nicole Persona, Maddalena Pellegrini, Maddalena Ceruti si sono cimentate nella presentazione delle nove serate di Festival e hanno facilitato il lavoro di accoglienza del Bar e del Centro Don Bosco. Per questo motivo è stato loro conferito dal Bar Don Bosco il premio speciale “Accoglienza ideale”.

La serata conclusiva del Festival, pensata come una festa per tutti i laboratori partecipanti, si è aperta con una breve performance di Emilio Milani dal titolo “Compito di un operatore teatrale”. 

Il liceo Celio-Roccati per entrambi gli spettacoli presentati: “La guerra di Troia non si farà”, è stato premiato con la menzione per la migliore scenografia categoria scuole secondarie di secondo grado e “il Mondo della Luna” vincitore del premio del pubblico e della giuria di studenti come miglior spettacolo della diciannovesima edizione. Su questa stessa linea il liceo Bocchi-Galilei con “Il don Giovanni” e la Bottega delle Arti con “Shakesperando d’amore” un classico dei saggi d’accademia d’arte drammatica.

Lyistrata del Primo Levi di Badia, con grande disinvoltura ha parlato invece di sessualità, dietro la guida di Georg Sobbe. Anche la scuola Giacomo Sichirollo, con lo spettacolo “Conosco il tuo valore”, ha creato un’opera scaturita dalle parole dei ragazzi, scelta premiata sia dalla giuria studenti sia dal pubblico, a cui è stata assegnata il premio come miglior spettacolo e laboratorio del 2019 nella categoria scuole secondarie di primo grado. Lo stesso tipo di scelta educativa e drammaturgica è valsa per “Questo è il mio mondo” del gruppo Nati dal Nulla di Ferrara, diretto da Massimiliano Piva, a cui è andato  il premio come miglior progetto di teatro educazione e il premio speciale da studente a studente.

Anche il liceo scientifico Paleocapa, guidato da Ciro Mattia Gonano ha preferito questa linea nella rielaborazione della storia raccontata nel libro “Vasandhi – la primavera della libertà”, così come per “Magari mi metto a dieta”, il musical della scuola secondaria di I grado Casalini, suonato, cantato e recitato dai ragazzi che si sono immedesimati nel loro futuro prossimo da liceali, provando a immaginare come non perdere la genuinità della loro amicizia una volta passati al successivo corso di studi. A quest’ultimo spettacolo è andata la menzione per la miglior scenografia nella categoria secondarie di primo grado.

La serata è stata anche l’occasione per la visione della prima proiezione rodigina del cortometraggio “La casa di Eva”, opera prima di Mesopotamia Film Production, neonata produzione indipendente locale che si rivolge particolarmente ai giovani sia per ruoli di front stage che di back stage e post-produzione. 

Concludendo la serata di gala, sono state lanciate dal palco due provocazioni: un Festival senza premi per la ventesima edizione, idea molto ben accolta dai partecipanti, e un invito a tutti gli operatori di trovarsi insieme e ragionare facendo tesoro dei dati raccolti in questi 19 anni di attività in merito alle urgenze del pubblico giovane.

Tutti i laboratori partecipanti hanno ricevuto segnalazioni per festival nazionali, dallo storico di Serra San Quirico al più recente “Domus in fabula” di Domodossola. Sarà ora impresa e compito dei dirigenti degli istituti scolatici e dei presidenti delle associazioni coinvolti  dare seguito a tali segnalazioni predisponendo, fin da ora, il proseguimento delle attività teatrali nelle scuole di competenza e nelle diverse associazioni.

Articolo di Sabato 8 Giugno 2019

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Cronaca

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it