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STIENTA

29° anniversario dei Caduti senza degna sepoltura

Cerimonia commemorativa a Stienta (Rovigo) presso il monumento situato in località San Genesio. Tante la autorità civili e militari presenti

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STIENTA (RO) - Come da affermata consuetudine, si è svolta sabato 8 giugno scorso la cerimonia commemorativa in ricordo del sacrificio dei Caduti di tutte le guerre, in particolare di tutti coloro che non hanno trovato degna sepoltura presso il monumento ai Caduti situato in località San Genesio nel Comune di Stienta (Ro).

La celebrazione, organizzata dall’associazione Nazionale Alpini Sezione di Padova – Gruppo di Rovigo, ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti delle istituzioni nazionali, regionali e locali. Sulle note della banda città di Lendinara, sono stati resi gli onori ai caduti di tutte le Guerre e inaugurate due lapidi commemorative dedicati ai caduti che non hanno trovato degna sepoltura dei Comuni polesani di Corbola, rappresentato dall’assessore Sarah Crepaldi, e di Polesella con il sindaco Leonardo Raito. L’atmosfera è risultata particolarmente solenne e carica di significato durante il momento celebrativo dell’alzabandiera e durante la Santa Messa, officiata da Frate Giovanni, già in servizio presso la Brigata Alpina “Julia”, ed impreziosita dalla partecipazione, con tanto di fascia tricolore, di numerosissimi primi cittadini del Polesine oltre alla presenza di molte rappresentanze provinciali delle associazioni Combattentistiche e d’Arma. Tra le tante autorità presenti che si sono succedute negli interventi, figuravano l’onorevole Antonietta Giacometti, l’assessore regionale alla Sicurezza, Cristiano Corazzari in rappresentanza del Presidente della Regione Veneto, il vice prefetto di Rovigo, Carmine Fruncillo, il questore, Raffaele Cavallo, il comandante Provinciale dei Carabinieri di Rovigo, tenete colonnello Antonio Rizzi ed il sindaco di Stienta Enrico Ferrarese.

Un luogo, San Genesio, che dà àdito alla riflessione ed alla meditazione e che crea una forte coesione ai valori di fratellanza, impegno, sacrificio ed amicizia, che gli Alpini sempre tramandano, così l’ha definito il Maggiore degli Alpini Mauro Furini del comando delle operazioni aeree in rappresentanza dell’Esercito Italiano.  

L’Ufficiale degli Alpini ha poi salutato tutti gli intervenuti ringraziandoli per la propria testimonianza, ed ha rimarcato il valore che il personale “con le stellette in congedo” dell’associazione Nazionale Alpini, e più in generale delle associazioni d’Arma, svolge al fianco delle Istituzioni e delle comunità, rappresentando un fondamentale ed indissolubile legame con la società civile. Nel solco della continuità dei valori di sacrificio e spirito di dedizione alla Patria, il maggiore Furini ha voluto citare l’esempio del capitano Massimo Ranzani e del sottotenente Mauro Gigli, caduti polesani nelle missioni internazionali di pace, e decorati al valor militare, le cui effigi sono riportate a fianco del monumento ai caduti di San Genesio, ricordando il loro esempio e ringraziando per la testimonianza i rispettivi familiari presenti nell’occasione.

Dopo l’intervento delle diverse autorità parlamentari, regionali e locali, concordi nel celebrare l’importante ricorrenza come un imprescindibile appuntamento ciclico annuale, con il saluto dei presidenti della sezione di Padova e del gruppo di Rovigo dell’associazione nazionale alpini, Roberto Scarpa ed Edgardo Massari, accompagnati dal consigliere nazionale dell’associazione, Roberto Genero, la banda Città di Lendinara ha concluso la celebrazione con brani tratti dal proprio repertorio artistico.

 

Articolo di Lunedì 10 Giugno 2019

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