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CENTRODESTRA ROVIGO

"Mai lavorato per far cadere Bergamin" risponde Renzo Marangon a Piergiorgio Cortelazzo

Edoardo Gaffeo ha vinto le elezioni comunali a Rovigo. Il centrodestra rodigino dovrà riorganizzarsi per evitare, in futuro, di perdere ancora. Continua il dibattito in casa azurra

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ROVIGO - Il fatto di cronaca è la sconfitta sul filo di lana della candidata Monica Gambardella al secondo turno di ballottaggio per il rinnovo del consiglio comunale e della carica di sindaco del comune capoluogo della provincia di Rovigo e l'esclusione di Forza Italia dal consiglio comunale (LEGGI ARTICOLO). Gli antefatti sono il j'accuse a firma di Valter Roana (LEGGI ARTICOLO) e di Ezio Conchi (LEGGI ARTICOLO) alla gestione del partito di Silvio Berlusconi da parte del coordinatore provinciale Piergiorgio Cortelazzo.
Nella replica del parlamentare (LEGGI ARTICOLO) è stato "tirato in ballo" anche Renzo Marangon che, tablet alla mano, ha prontamente replicato.
 

Confesso di avere una innata simpatia per l'onorevole Piergiorgio Cortelazzo a partire dall’ottobre 2001 quando, arrivato in Consiglio Regionale a seguito delle dimissioni da Consigliere Raffaele Zanon, divenne la mia ombra negli scranni di Palazzo Ferro Fini. Ombra perché era posizionato proprio alle mie spalle, precisando bene.

Cortelazzo è simpatico, divertente nella conversazione e sempre pronto alla battuta.
Passa dalle file di Alleanza Nazionale al Pdl e poi a Forza Italia. Ora è commissario provinciale di Forza Italia, parlamentare eletto nel collegio uninominale di Legnago (Verona) e Presidente della neo società di gestione delle Acque potabili del basso Veneto nata dalla fusione della società polesana con quella della bassa padovana.

Una sacco di roba da fare e poco tempo per metabolizzare i concetti, le persone, i contesti dove avvengono le cose.
Si rischia la confusione e solo la confusione nella sua mente (speriamo sia solo la confusione e non la malafede) può spiegare le cose che il “compagno“ Cortelazzo mi attribuisce.

Signor commissario - di Forza Italia del Polesine - quando mai ho organizzato cene per mandare a casa il sindaco di Rovigo Massimo Bergamin? Cene si, e con tanta, tantissima gente, ma sempre in positivo. Ma se alla cena del 15 novembre scorso ho scongiurato i consiglieri di Rovigo di non interrompere la legislatura? C’erano più di 230 persone e dissi loro di non fare un regalo alla signora Silvia Menon indubitabile leader della opposizione? Che il comune non fosse al meglio lo sapevano tutti ma il commissariamento era una errore e lo dissi! Cattiva memoria? Manovre un po’ opache per avvicendamenti già programmati? Forse!

Nelle amabili conversazioni con il sindaco di Ceregnano Ivan Dall'Ara poi ti chiedevo di creare un coordinamento provinciale (sempre di Forza Italia ovviamente) il più largo possibile per coinvolgere più persone possibili.

Risultato: pochi intimi, sempre quelli e sempre orientati a criteri dì fedeltà verso lidi Rosolinesi. Ti dissi anche che sarebbe stata ottima cosa se avessi coinvolto tutti i dirigenti polesani di Forza Italia degli ultimi 15 anni. Una forza d’urto utilissima per un partito che ha una piattaforma programmatica straordinaria e può spaziare in lungo e in largo con i suoi deputati e senatori.
Parole inascoltate caro Piergiorgio, parole totalmente inascoltate.

Un po’ tardi ora... ma forse non è mai troppo tardi, diceva l’indimenticabile Maestro Manzi.

Articolo di Mercoledì 12 Giugno 2019

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