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POLITICA ARQUA' POLESINE

Primo consiglio shock all'ombra del castello: partono esposti e denunce

Fabrizio Siviero, capogruppo di minoranza, dopo l’insediamento ha informato sindaco e giunta di essersi recato in Procura della Repubblica e dal Prefetto segnalando gravi irregolarità sulla Macroarea

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ARQUA’ POLESINE (Rovigo) - Prima seduta movimentata ad Arquà Polesine. Il capogruppo di minoranza, Fabrizio Siviero, che ha preso il posto dell’ex candidata sindaco, Lorenza Barion dimessasi in segno di protesta (LEGGI ARTICOLO) ha informato il consiglio comunale di aver provveduto a fare un esposto alla Procura della Repubblica lo scorso 23 maggio (“perché ho voluto aspettare che si calmassero le acque dopo le elezioni e non volevo che questo fatto potesse influenzare il voto”) e di essersi recato dal prefetto Maddalena De Luca per riferire quelli che lui non esita a definire “alcuni gravi atti che sono stati fatti dal sindaco Chiara Turolla, dagli assessori e da un tecnico comunale”. 

Siviero denuncia la manomissione di due documenti importanti al fine del completamento della Marcroarea. Secondo il capogruppo di minoranza alcune date non coinciderebbero con la protocollazione: “Si configura a mio parere il reato di abuso d’ufficio e falso in atti pubblici”.

Il consigliere della lista civica Uniti per Arquà spiega di aver notato qualcosa di strano lo scorso 6 maggio: allora era un libero cittadino che, osservando l’albo pretorio, si accorgeva che vi erano delle incongruenze. “Conosco la materia dato che in passato sono stato assessore ai Lavori pubblici e al Bilancio” spiega Siviero che ha motivato la sua analisi in un lungo documento di cui ha dato lettura in consiglio. “Il sindaco non ha replicato alle mie accuse ma mi ha sfidato a portare pure i documenti dal prefetto, mentre il tecnico comunale che avrebbe avvallato la cosa, presente nel corso della seduta, non ha aperto bocca”.

Nelle intenzioni di Siviero vi è l’intenzione di intervenire prima che i privati inizino a costruire sulla Macroarea e, visto che a breve si dovrebbe tenere un incontro risolutivo con Zip di Padova a nome delle aziende private e di Ikea, per il consigliere comunale l’esposto alla Procura e la segnalazione al Prefetto, servirebbe a sanare il sanabile prima che le aziende interessate dovessero insediarsi per poi riscontrare qualche irregolarità.  

Articolo di Mercoledì 12 Giugno 2019

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