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COMUNE LENDINARA (ROVIGO)

Tensioni per il primo consiglio di Viaro. Scoppia il caso Presidente

Luigi Viaro si è preso ancora ulteriore tempo per provare a dirimere la matassa della giunta. Troppe preferenze di qualcuno e ora troppi pretendenti

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LENDINARA (ROVIGO) - C’è tanta attesa per il primo consiglio comunale di Lendinara che si terrà il 13 giugno alle 18.30 in sala consigliare. A convocarlo è stato il sindaco Luigi Viaro con ancora le funzioni del presidente del consiglio, che verranno affidate ad un eletto proprio al punto numero 6 del consiglio.

Dopo l’esame delle condizioni di compatibilità ed eleggibilità degli eletti si passerà al giuramento del sindaco. Il punto numero tre prevede la comunicazione del sindaco della giunta e del suo vice.

Proprio l’individuazione della giunta sembra dare qualche grattacapo al primo cittadino, lo straripante successo al voto della lista Obiettivi Comuni e delle preferenze dei candidati consiglieri sta creando dei dissapori. I posti in giunta sono cinque, ma almeno sette-otto sono i potenziali assessori. E l’attesa conferenza stampa per il varo della giunta, informalmente annunciata per oggi, è stata spostata a qualche minuto prima del primo consiglio comunale.

Insomma il primo cittadino si è preso qualche ora in più per provare a dirimere la matassa. La fuga di notizie sulla giunta che aveva in mente Viaro ha fatto arrabbiare più di qualcuno: Federico Amal sembra essere stato messo alla porta pur con oltre 590 preferenze; Gino Zatta, ferliniano storico, passato con Viaro per una promessa in giunta; Davide Bernardinello, assessore della precedente giunta che ha raccolto 198 preferenze; Claudio Ghirardello di Presenza cristiana (lo stesso gruppo che sostiene Amal). Nelle ultime ore emerge che anche Fratelli d’Italia reclama un assessorato, quello promesso in campagna elettorale.


Ma non finisce qui. Le indiscrezioni avevano indicato Nico Pavarin presidente del consiglio, peccato che tutti se lo ricordino come promessa del Pd lendinarese, vicino a Matteo Renzi come testimoniano le fotografie (LEGGI ARTICOLO), ma soprattutto attivo nel provinciale del Pd nella svolta social al fianco dell'allora deputato Diego Crivellari (LEGGI ARTICOLO). Una scelta di campo condita con il sostegno al partito pluriennale, con tanto di tessera in tasca, che ha letteralmente mandato fuori dai gangheri i Leghisti. In questo clima surreale sembrerebbe che la maggioranza di Viaro abbia già contattato la minoranza per trovare soluzioni alternative, visto che il presidente del consiglio viene votato dall'aula dei colleghi consiglieri e non deve rispondere a logiche di lista.

La giunta anticipata è la seguente: Francesca Zeggio, Lorenza Masiero, Lorenzo Valentini, Franco Fioravanti e Guglielmo Ferrarese, quest’ultimo vicesindaco.
Articolo di Giovedì 13 Giugno 2019

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