Condividi la notizia

SALUTE

Clinica Villa Mafalda, la tiroide al centro del dibattito scientifico

Secondo le stime e le recensioni dell’Universita di Padova, infatti, sono tra 500.000 e 700.000 i veneti che soffrirebbero di malattie alla tiroide. L’impatto di queste patologie èalto anche a livello nazionale e gli italiani colpiti sono circa 6 milioni

0

Con la recente settimana della Tiroide, ricca di eventi, meeting e occasioni dedicate al tema presenti in tutto il Veneto, si torna a parlare di una serie di patologie endocrine particolarmente importanti. Secondo le stime e le recensioni dell’Università di Padova, infatti, sono tra 500.000 e 700.000 i veneti che soffrirebbero di malattie alla tiroide. L’impatto di queste patologie è alto anche a livello nazionale (gli italiani colpiti sono circa 6 milioni, il 10% della popolazione totale) e per questo motivo la Settimana della Tiroide ha coinvolto numerosi centri di ricerca, ospedali e cliniche su tutto il territorio italiano. Il dibattito, utile per informare e responsabilizzare i cittadini, verte sui temi della prevenzione, delle conseguenze della malattia, e delle innovazioni tecniche nella terapia e nella chirurgia. Proprio sui vantaggi dell’high tech in campo medico si concentrano le recensioni della clinica romana Villa Mafalda, che sul blog ufficiale ha spesso condiviso consigli su prevenzione e sano stile di vita, e opinioni sulle ultime novità per quanto riguarda la tecnologia al servizio della sanità. In occasione della Settimana della Tiroide, da Roma Villa Mafalda ha posto l’accento specialmente sull’importanza del riconoscimento dei sintomi, essenziale per permettere al cittadino di agire quanto prima per arginare la patologia.

Ipo e Ipertiroidismo: le differenze secondo le opinioni di Villa Mafalda​

Poichè il cittadino comune possa affrontare con consapevolezza la cura, è necessario capire le dinamiche alla base della malattia. Le patologie più frequenti sono sicuramente ipotiroidismo e ipertiroidismo, legate alla quantità di ormoni tiroidei rilasciati dal TSH, che vanno a compromettere il metabolismo e il benessere del paziente. Come evidenziato nei commenti e nelle recensioni della casa di cura Villa Mafalda, la differenza tra ipo e ipertiroidismo sta semplicemente nella tipologia di anomalia: l’ipertiroidismo consiste in un eccesso di ormoni tiroidei rilasciati, dovuti all’abbassamento del livello di TSH, mentre l’ipotiroidismo vede una produzione di ormoni insufficiente, a fronte di un aumento di TSH.

Le recensioni della clinica Villa Mafalda sui diversi sintomi

L’alterazione del rilascio ormonale può manifestarsi in diverse modalità, talvolta difficili da ricondurre a un problema di natura endocrina. VillaMafalda elenca alcuni dei più comuni:

  • -  Perdita o aumento anomalo di peso

  • -  Alterazioni nei ritmi metabolici

  • -  Stanchezza, perdita di memoria

  • -  Problemi intestinali

Insieme al metabolismo, la buona salute della tiroide regola anche l’attività del sistema nervoso, la pressione e il colesterolo, la salute della pelle e dei capelli. A testimoniarlo sono anche le opinioni espresse da AktiVision, il reparto del centro polispecialistico di Villa Mafalda dedicato all’oculistica, che ha dedicato un interessante approfondimento all’oftalmopatia tiroidea, una patologia legata al Morbo di Basedow che ha ripercussioni importanti sulla qualità della vista del paziente. Le conseguenze vanno dall’occhio secco alla lacrimazione eccessiva, dalla visione sfocata, allo strabismo. Necessario dunque secondo i commenti espressi sul sito ufficiale​ di AktiVision l’intervento di un’equipe di endocrinologo e oculista per garantire al paziente una terapia e un trattamento completo ed efficiente.

Le nuove tecnologie disponibili​

Le recensioni dal mondo della tecnologia descrivono un futuro positivo per quanto riguarda il trattamento chirurgico della tiroide. Secondo i commenti degli esperti e della stampa di settore, per esempio, la chirurgia robotica offre ai pazienti un’operazione meno invasiva e maggiormente precisa. L’utilizzo dei robot ‘DaVinci’, presenti anche sul territorio veneto, permette infatti di non effettuare la tradizionale incisione sul collo, accedendo invece alla ghiandola da sotto il braccio del paziente. L’utilizzo dei sistemi robotici garantisce inoltre una migliore visione al chirurgo, grazie alla microtelecamera, e una più ampia libertà di movimento in fase di intervento.

Progresso tecnologico da una parte e maggiore consapevolezza da parte del pubblico dall’altra costituiscono dunque la base per una migliore sanità, almeno per quanto riguarda le patologie della tiroide. La Settimana dedicata al tema ha dato il giusto risalto al dibattito in corso all’interno della comunità scientifica, aiutando anche i cittadini a capire meglio le possibilità e le eventualità connesse a una tipologia di malattie oggi molto diffusa, in Veneto come in tutto lo Stivale.

Articolo di Giovedì 13 Giugno 2019

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Rubriche

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it