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POLO NATATORIO ROVIGO

Per pagare e morire c’è sempre tempo. Accolto il ricorso del Comune sul decreto ingiuntivo di Unipol

Buone notizie per il sindaco Edoardo Gaffeo che si è appena insediato: il giudice di Bologna ha rigettato la provvisoria esecutorietà su quanto richiesto dalla banca finanziatrice del project della fallita Veneto nuoto

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ROVIGO - Soddisfazione per l’avvocatura civica del comune di Rovigo guidata da Ferruccio Lembo. Niente pagamento immediato ad Unipol per il Comune di Rovigo. Il giudice del tribunale di Bologna ha dato infatti ragione al Comune di Rovigo che aveva presentato ricorso avverso la provvisoria esecutorietà del decreto ingiuntivo di Unipol in cui si chiedeva l’immediato pagamento dei 6.700.000 euro residui al maxi finanziamento da 10 milioni erogato alla fallita società di progetto Veneto nuoto.

E’ sicuramente una ottima notizia di benvenuto per il sindaco Edoardo Gaffeo che, appena insediato, si è ritrovato con quanto si auspicava anche durante la campagna elettorale (LEGGI ARTICOLO). Come riportato dall’avvocato di palazzo Nodari, Ferruccio Lembo, l’avvocatura del Comune è riuscita a convincere il giudice del fatto che palazzo Nodari ha messo in atto tutte le operazioni prudenziali per rendere interamente disponibile la somma per onorare il debito ereditato da Veneto nuoto. L’ultima operazione, per esempio, è stato l'ulteriore incremento da parte del commissario Nicola Izzo del fondo rischi e soccombenze portato alla capienza record di 9.300.000 euro, somma interamente vincolata che, quando è stato presentato il bilancio, è stata tenuta prudenzialmente nascosta (LEGGI ARTICOLO).

Visto che i soldi ci sono, e visto che la questione piscine si compone di due filoni di litigio, uno per l'area delle vecchie, uno per i debiti delle nuove, la necessità di pagare subito è venuta meno e l’idea sarebbe quindi di arrivare ad un’ipotesi conciliativa transativa che metta insieme le due vertenze in corso: quella vecchia relativa al lodo Baldetti e quella nuova inerente i debiti non pagati da Veneto Nuoto ad Unipol.

Questa è la strada che il Comune ha già iniziato a percorrere con Izzo attraverso la nomina di un commercialista che si dovrebbe occupare del concordato di Veneto nuoto. Così facendo il Comune riuscirebbe a chiudere completamente la partita ad una cifra inferiore rispetto a quella che si trova attualmente nel fondo rischi e, di conseguenza, il nuovo sindaco si troverebbe un discreto “tesoretto” a disposizione per la città.

“Questa è un’ottima notizia - ha dichiarato Gaffeo - ora abbiamo dei margini di manovra più ampi rispetto a quello che ci attendevamo e andranno esplorati nelle prossime settimane. Faremo una riunione anche con gli altri dirigenti per trovare la soluzione migliore, bisognerà andare a trattativa con Unipol ed è lo scenario che era stato auspicato durante la campagna elettorale. Per meglio dire: il credito che la banca chiede va trattato all’interno della trattativa complessiva e bisogna valutare la possibilità di una chiusura conveniente per tutte le parti. Si tratterà di fare valutazioni tecniche con Unipol. Se tutto dovesse andare bene si libereranno, anche se non nell’immediato, delle risorse che consentiranno di fare degli interventi per la città”. 
Articolo di Giovedì 13 Giugno 2019

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