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GUARDIA DI FINANZA

Lavoratore sotto minaccia e sfruttato, il capo gli sottraeva metà dello stipendio

42enne arrestato in flagranza di reato a Rosolina. Indagini delle Fiamme Gialle di Rovigo ancora in corso

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ROVIGO - Arrestato in flagranza di reato un 42enne per estorsione, caporalato e indebito uso di carte di pagamento. I militari del Nucleo di Polizia economico-finanziaria, nell’ambito di un’attività d’indagine nel settore del sommerso da lavoro, nei giorni scorsi hanno eseguito l’arresto dell’uomo origine campana.

Il soggetto arrestato è socio nonché dipendente di una società a responsabilità limitata, con sede in Campania ma operante nella provincia rodigina nel settore del subappalto di lavori di cantieristica navale il quale, cosi come hanno consentito di mettere in rilievo i primi accertamenti condotti con la collaborazione di funzionari del locale Ispettorato del lavoro, ha perpetrato nel tempo, gravi reiterate condotte di sfruttamento di un lavoratore tramite minacce ed intimidazioni, corresponsione di stipendi irrisori, impiego oltre l’orario di lavoro previsto ed in giorni di ferie ed assegnazione di lavori forzati senza le prescritte misure di sicurezza sul lavoro.

Il lavoratore è stato anche costretto ad intestarsi due postepay evolution ove in una veniva corrisposta la paga mensile in misura nettamente inferiore, mentre nell’altra, trattenuta, dietro minaccia di licenziamento, confluiva la restante parte della retribuzione che veniva sistematicamente prelevata dall’arrestato.

Dopo mirati appostamenti, l’indagato è stato fermato, aveva appena prelevato da uno sportello delle poste di Rosolina (RO), con una carta prepagata intestata al dipendente, una quota pari a 600 euro corrispondente a circa la metà della sua retribuzione.

Nell’immediatezza è scattata la perquisizione dell’estorsore nonché di altro soggetto che lo accompagnava, a seguito della quale venivano rinvenute altre quattro carte di prelevamento nonché ulteriori 420 euro, e si procedeva ad eseguire l’accesso, con personale dell’Ispettorato del lavoro di Rovigo, presso il cantiere ove la ditta riconducibile all’arrestato operava in sub appalto, qui c’era un pregiudicato clandestino intento a lavorare.

Le indagini, ancora in corso, sono frutto delle attività che la Guardia di Finanza conduce a presidio delle attività economiche del territorio al fine di contrastare quelle fenomenologie illecite che destano particolare allarme sociale quali l’impiego di lavoratori in condizioni di sfruttamento ed inosservanza delle più elementari regole a tutela della disciplina del lavoro ovvero l’utilizzo di manodopera in nero o irregolare.

Articolo di Venerdì 14 Giugno 2019

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