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Beppe Favaretto lascia viale Alfieri per salire a Palazzo Nodari

Nominato dal sindaco Gaffeo assessore, il direttore sportivo e consigliere della Rugby Rovigo Delta Giuseppe Favaretto lascia l’incarico in società ringraziando il presidente Zambelli

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ROVIGO - Era nell’aria. Il sindaco Edoardo Gaffeo lo aveva già individuato come possibile assessore per la nuova Giunta di Palazzo Nodari, ora, per Giuseppe Favaretto comincia una delle sfide più difficili. Ex campione d’Italia con la maglia dei Bersaglieri, direttore sportivo, dirigente, come ha ricordato il presidente Francesco Zambelli, è stato tra i motivi per cui il patron è ritornato al timone dei rossoblù. Persona molto competente, ex capo dei lavori pubblici del Comune di Rovigo, allo stadio Battaglini di fatto svolgeva le funzioni di coordinamento tra lo staff tecnico e la società. Chiamato da Zambelli in Cda, uomo di rugby, ma soprattutto di grande equilibrio, ha dato serenità ad un ambiente che spesso ha delle turbolenze.

Per ovvi motivi di incompatibilità ha rassegnato le dimissioni da ogni incarico in casa Rugby Rovigo Delta, per entrare in Giunta, ovviamente si occuperà di lavori pubblici, ovvero la sua materia professionale.

“Favaretto è chiamato a un nuovo incarico che forse lo gratificherà di più di quello attuale - ha commentato il presidente Francesco Zambelli - ma resterà nostro amico. Sicuramente la Rugby Rovigo spera di potersi avvalere di un direttore generale o di un vice presidente esecutivo per il prossimo futuro. Spero che sia una persona matura e che abbia del tempo disponibile, dovrà essere un volontario, una persona che resti qui 4-5 anni, non posso fare il presidente e il direttore generale”.

Il presidente Zambelli ha già individuato la persona adatta per fungere da raccordo tra lo staff tecnico e la società, ma sul nome non si è sbottonato. Potrebbe essere annunciata a giorni.

“Ringrazio il presidente - ha affermato l’ingegner Beppe Favaretto con un pizzico di emozione - tutta la struttura e coach Casellato che mi hanno aiutato in questi mesi, sono salito su un treno in corsa e spero di essere stato d’aiuto, l’ho fatto  con la stessa passione che avevo da giocatore, e dirigente. Devo ringraziare il presidente Zambelli perché è stata una chiamata inaspettata, sono un tecnico e non un politico”.

Sulla stagione futura, l’ex ds che proprio venerdì 14 giugno ha rassegnato le dimissioni, ha tranquillizzato i tifosi “Nell’ultimo mese abbiamo fatto tutto il percorso con Casellato, diciamo che siamo a buon punto nel segno della continuità, Rovigo, i tifosi e gli sponsor si meritano delle soddisfazioni. Non mi allontanerò da Rovigo, la passione c’è sempre e sarà inalterata nel tempo. Auguro buon lavoro ad Umberto e un in bocca al lupo al presidente, che ringrazio”.

Giorgio Achilli

Articolo di Venerdì 14 Giugno 2019

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