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RUGBY TOP12

Divisione su tutto o quasi

Francesco Zambelli, presidente della FemiCz Rovigo, mette i punti sulle “i” sulla questione della Cadetta gestita dalla Monti Junior ed Under 18. Stretta collaborazione con Badia, Frassinelle e Villadose 

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ROVIGO - Non c’è un progetto tecnico condiviso, anche se di fatto una lavora per costruire i Bersaglieri di domani, e l’altra per portare in alto il nome di Rovigo. Divisione sotto il profilo della gestione tecnica e manageriale, e di fatto dei separati in casa. Ma questa volta Francesco Zambelli non vuole sentire parlare di divergenze e discussioni, mette in chiaro quello che vuole fare, e punta il dito a chi ha ostacolato l’aumento di capitale della Rugby Rovigo Delta, eroso nelle ultime stagioni sportive.

“Sarà una prima squadra giovane, ma possibilmente vincente - ha commentato il patron Zambelli a margine della conferenza stampa di addio del ds Beppe Favaretto (LEGGI ARTICOLO) - L’under 18 elite sarà gestita dalla Rugby Rovigo Delta (l’anno scorso lo faceva la Monti Junior),  perché è una squadra che dovrà rappresentare la migliore under 18 del Polesine con il supporto di Badia, Frassinelle e Villadose”.

FemiCz Rovigo che, con Umberto Casellato al timon,e ha trovato la quadra, con una collaborazione stretta in primis con la Borsari Badia, ma anche con gli staff tecnici della altre polesane. Monti Junior Rovigo, ovvero la società del vivaio rossoblù, che ha stretto un accordo con il Monselice incoronando Joe McDonnell, il coach dello scudetto del 2016, esonerato prima dell’inizio della scorsa stagione, quale coordinatore tecnico dell’intero progetto. Monti che guarda verso il Basso Veneto, Delta che coinvolge il Polesine.

“Dall’Under 18 si potrà già intravvedere i ragazzi che potranno accedere alla prima squadra - ha sottolineato Zambelli - la nostra intenzione è di inserirli nella formazione Cadetta che dovrà essere un serbatoi di appoggio alla prima squadra, o nelle altre quadre polesane in Serie A e Serie C. Un programma che non dovrebbe turbare le ispirazioni della Monti perché dovrà sviluppare il settore giovanile per la Rugby Rovigo, siamo una società di alto livello, siamo vincenti, vogliamo restare in alto, abbiamo un sostegno economico che ci consente di farlo, i polesani ci chiedono questo. Forse la Monti dovrebbe concentrarsi di più sul minirugby, se vorrà, ed avrà i numeri per farlo, potrà anche allestire una seconda Under 18, nessuno lo vieta”.
Questione tecnico dell'Under 18 ancora aperta. Joe Van Niekerk doveva essere il predetinato, nel frattempo ha siglato un accordo con la Junior del Badia in qualità di direttore tecnico (LEGGI ARTICOLO) "Ne parleremo nei prossimi giorni, noi ci contavamo". Di fatto, a quanto sembra, c'è stato un difetto di comunicazione tra le parti, Casellato e Zambelli lo avrebbero voluto nello staff tecnico, basterà attendere qualche giorno per saperne di più.

Ma sulla questione della Cadetta il patron Zambelli mette i punti sulle “i”, e non sono di poco conto. “I giocatori della prima squadra sono della Rugby Rovigo Delta, la Cadetta, se vorrà farla la Monti, avrà una gestione separata”. Di fatto il Commendatore pone dei distinguo, non più giocatori che possono, in funzione dell’età e delle esigenze del club, giocare sia in Serie C1 che in Top12. Una separazione netta delle due squadre, con un occhio di riguardo a Badia che milita in Serie A. L’anno scorso proprio Mantovani venne prestato al Badia per un breve periodo, poi ritornò a disposizione di Casellato.

“Se qualche giocatore vuole uscire e andare in altre società per un anno, non ci sono problemi - ha sottolineato Zambelli - non voglio più questioni in capo alla prima squadra,  già è un sacrificio e non posso continuare a guardarmi le spalle”.

Leggendo tra le righe, chi vorrà andare in prestito a Badia, Villadose o Frassinelle potrà farlo senza vincoli. Una apertura non di poco conto che spalanca le porte del Battaglini a una collaborazione serena tra club, anche in orbita Under 18. Il Badia recentemente ha conquistato come il Rovigo la categoria Elite. (LEGGI ARTICOLO).

Il 30 giugno era prevista l’assemblea dei soci, il patron Zambelli aveva anche richiesto il ripristino del capitale sociale che attualmente è di 80 mila euro, ma pochi hanno aderito.

“Ho posticipato l’assemblea di 15-20 giorni - ha sottolineato Zambelli - perchè presenterò il bilancio a cui verrà collegata la politica finanziaria della società che servirà per i prossimi anni. L’aumento di capitale è stato boicottato”. Paton che medita anche la conseguente riduzione dei soci, se non interessati “La vicenda Wright (LEGGI ARTICOLO) - McDonnell (LEGGI ARTICOLO) - Bettarello (LEGGI ARTICOLO) ci costa 50-60 mila euro, una cifra su cui devo meditare”. 

Questione rapporti con il Comune sempre attuale “Valuteremo anche la questione sul comodato d’uso del Battaglini e sugli oneri della pubblicità al campo. Il bilancio che verrà meditato in funzione anche di questo, ero pronto a fare un contratto di sponsorizzazione di tre anni, ma attendo delle risposte”.

Una grana non da poco per il neo sindaco Edoardo Gaffeo, una questione mai risolta. Zambelli rivendica i famosi 68 mila euro spesi per l’agibilità temporanea dello stadio, una struttura affidata in comodato d’uso, ma non a norma di Legge. I lavori eseguiti dall’Amministrazione sono stati finanziati dalla Fondazione Cariparo (per la tribuna Lanzoni e gli spogliatoi delle giovanili) e dalla Regione Veneto per il museo (temporaneamente adibito ad uffici) e la palestra sotto la tribuna Quaglio. Nel frattempo la FemiCz Rovigo ha strapagato bollette esorbitanti di luce e gas, in attesa che si completassero i lavori per l’efficienza energetica dello stadio. 

Giorgio Achilli

Articolo di Venerdì 14 Giugno 2019

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